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Cura delle metastasi ossee del tumore al seno, pubblicata una sperimentazione unica al mondo

19 Dicembre 2019

Il Dipartimento di Diagnostica Clinica e Radioisotopica del Policlinico di Palermo ha utilizzato con successo su 14 pazienti il Radio 223

di Redazione

Una sperimentazione gratuita avviata dal Dipartimento di Diagnostica Clinica e Radioisotopica del Policlinico di Palermo, diretto dal dottore Renato Costa, è stata pubblicata dal World Journal of Nuclear Medicine suscitando il vivo interesse della comunità scientifica internazionale.

Il punto di partenza della sperimentazione realizzata senza alcun costo aggiuntivo a carico del Policlinico di Palermo, grazie al reimpiego di residui attivi derivanti da altri sudi profit, è l’utilizzo in off-label (cioè al di fuori delle applicazioni terapeutiche già autorizzate) del Radio 223  (fino ad ora utilizzato per il trattamento delle metastasi ossee da tumore prostatico) per la cura delle metastasi ossee da carcinoma mammario.

“Si tratta di un isotopo del radio che ha una quasi totalità di emissione di particelle alfa, che vengono captate nell’osso e agiscono ad una distanza minima dalle metastasi – afferma Renato Costa – per altro, avendo questo farmaco un raggio d’azione minimo (di appena qualche micron) il paziente appena trattato può essere tranquillamente reimmesso nell’ambiente familiare, perché la radiazione all’sterno del Radio 223 è prossima allo zero. La somministrazione avviene in day service con 6 trattamenti complessivi ad intervalli di 28 giorni l’uno dall’altro”.

Avendo intuito le potenzialità del farmaco il dipartimento diretto dal dottore Costa ha chiesto ed ottenuto dal comitato etico del Policlinico l’autorizzazione ad avviare uno studio no profit. Per il quale nessuno dei medici e dei tecnici che hanno lavorato alla sperimentazione è stato retribuito. L’unica voce di spesa della sperimentazione è stata in pratica quella relativa all’acquisto del farmaco.

Già la prima sperimentazione, su una donna con gravi metastasi ossee, ha dato esito positivo così come negli altri 13 casi trattati. Il farmaco è stato correttamente captato, nel giro di pochi giorni si registra una notevole diminuzione del dolore fino alla sua scomparsa e, con i trattamenti successivi, si evidenzia il riassorbimento delle metastasi, anche qui in diversi casi fino alla completa scomparsa.

“Alla luce delle evidenze scientifiche e dell’apprezzamento della comunità scientifica internazionale abbiamo richiesto alla Regione Siciliana la possibilità di avere finanziato un PSN (Piano Sanitario Nazionale) specifico per realizzare uno studio più largo, con una casistica più ampia, in modo tale da raccogliere i risultati e proporre ad AIFA di estendere la prescrizione del Radio 223 anche al trattamento delle metastasi da carcinoma mammario. La Sicilia darebbe così un contributo fondamentale all’innovazione ed alla ricerca scientifica per migliorare la cura e la qualità della vita di miglia e miglia di persone”

 

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