Crocetta tuona contro la Cardiochirurgia pediatrica a Taormina: «È stata rubata a Palermo e qui deve ritornare»

2 Maggio 2016

Il governatore interviene sulla querelle che si trascina da mesi e critica la convenzione con il Bambin Gesù all'ospedale San Vincenzo. Il plauso di Giovanni Migliore, manager dell'Arnas Civico: «L'ospedale Di Cristina è già pronto, si tratterebbe di un trasferimento a costo zero». Manca ancora una scelta ufficiale dell'assessore Baldo Gucciardi.

 

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PALERMO. Nell’accesissimo dibattito sulla cardiochirurgia pediatrica, che sta coinvolgendo la politica e la società civile, un presidente della Regione non si era mai preso la briga di intervenire pubblicamente.

Almeno fino a stamattina, quando il governatore Rosario Crocetta ha lanciato, dall’Ismett di Palermo, un messaggio chiaro e forte: «Deve ritornare nel capoluogo siciliano perché da qui è stata rubata».

E le speranze stavolta sembrano accendersi davvero: la convenzione che lega la Regione siciliana all’ospedale “San Vincenzo” di Taormina (costola del “Bambino Gesù” di Roma) scade a giugno. E se fino a pochi giorni fa sembrava che la firma per l’accordo da un milione e mezzo di euro fosse pronta, ora invece emerge che i giochi sono ancora del tutto aperti: il rinnovo non sembra così scontato, soprattutto alla luce delle esternazioni del presidente Crocetta.

«Oltre che a Palermo- incalza Crocetta- la Cardiochirurgia pediatrica è stata rubata al settore pubblico per fare gli interessi dei privati, senza dare risposte concrete ai bisogni di salute dei cittadini».

Plaude all’intervento del governatore il direttore generale dell’Arnas-Civico di Palermo, da mesi impegnato in una “battaglia” per riportare in città l’importante reparto: “Sono molto felice dell’annuncio del presidente – dice Giovanni Migliore- Si tratterebbe di un trasferimento praticamente a costo zero perché il ‘Di Cristina’ è pronto. Gli interventi strutturali sono stati fatti, abbiamo aperto il nuovo polo chirurgico, la terapia intensiva, il reparto è nuovo».

La vicenda è ormai annosa e nasce nel 2010 quando l’allora assessore alla Salute Massimo Russo decise di spostare dal “Civico” a Taormina il reparto, vero e proprio fiore all’occhiello della sanità siciliana travolto dagli scandali legati al cardiochirurgo Carlo Marcelletti. Dopo quelle vicende, in pratica chiuse i battenti. Da qui lo spostamento al “San Vincenzo”, un’operazione da 8 milioni di euro all’anno.

Negli anni la decisione di Russo ha scatenato una ridda di polemiche: dalla difficoltà di raggiungere Taormina per i piccoli pazienti, al fatto di non avere nel capoluogo un posto che potesse garantire l’assistenza ai più piccoli in caso di emergenza. Il decreto che istituisce l’Ismep, il polo pediatrico che completerà l’offerta dell’ospedale dei Bambini, prevede anche il trasferimento della cardiochirurgia da Taormina, ma di fatto questo aspetto non è mai stato applicato.

L’ultima parola spetta all’assessore alla Salute, Baldo Gucciardi, che stamani, seduto in prima fila all’Ismett nel corso del convegno “Irccs Ismett: sfide e opportunità per la cura e la ricerca delle insufficienze terminali d’organo”, ha ricevuto un’intensa occhiata di intesa da Crocetta, la stessa che il governatore ha rivolto al manager Migliore.

Nei giorni scorsi, Gucciardi ha affermato che, dopo avere ricevuto tutta la documentazione dall’Asp di Messina, l’assessorato deciderà sulla base di ragioni di natura tecnica.

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