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Criteri per stabilizzare i precari, ecco le reazioni dei sindacati

I commenti dopo i vertici in assessorato e l'invio dagli uffici di piazza Ziino di una nota di chiarimento sulle modalità da adottare.

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PALERMO. Come riportato da Insanitas, l’assessorato regionale alla Salute ieri (4 agosto) ha inviato una nota di chiarimento ai vertici delle aziende sanitarie e per conoscenza ai sindacati subito dopo gli incontri che si sono tenuti il 2 e 3 agosto sul tema delle stabilizzazioni dei precari. Ecco le prime reazioni.

Il commento del Nursind

«La nuova direttiva sulle stabilizzazioni che è stata inviata alle aziende e alle organizzazioni sindacali cerca di portare segnali di equità, speriamo che questo avvenga». Lo scrive in una nota Salvo Calamia, segretario regionale del Nursind.

«Apprezziamo l’indicazione dell’assessorato– prosegue Calamia- di poter superare il limite del 50% dell’assunzione del personale interno sulla base delle risorse disponibili e soprattutto tenendo conto del profilo di cui ogni azienda ha bisogno. Resta inteso che per l’altra metà delle assunzioni si procederà attraverso concorsi e mobilità. Concordiamo infine sulla decisione dell’assessorato di estendere la platea degli aventi diritto alle assunzioni offrendo nuove opportunità al personale che ha lavorato negli hub delle aree metropolitane, auspicando che si estenda a tutte le aziende e al personale assunto col click day».

Il Nursind segnala inoltre che «nel caso di stabilizzazione del 50 per cento dei posti, bisogna fare in modo di non perdere quelle professionalità acquisite che rappresentano singole figure. Si tratta di personale altamente qualificato che pur avendo i requisiti rischia di non poter essere stabilizzato perché è una sola unità».

Il commento della Fials

«La Fials è moderatamente soddisfatta dell’esito dell’incontro all’assessorato alla Salute, alla presenza del direttore Iacolino, per i criteri di ripartizione dell’indennità di pronto soccorso e per alcune modifiche al protocollo d’intesa col governo per le stabilizzazioni. Prendiamo atto di questo passo avanti compiuto dall’assessorato nel provare a migliorare quel documento sulle stabilizzazioni che purtroppo ha ancora tante lacune e non risolve molte criticità». Lo scrive in una nota la Fials Sicilia presente all’incontro con il segretario regionale Sandro Idonea e la vice Agata Consoli.

«Sono state illustrate alcune modifiche- spiegano i sindacalisti della Fials- Per quanto riguarda l’indennità di pronto soccorso, l’assessorato ha proposto di ripartire per il 2022 le indennità per il 70% in base agli organici e per il 30% sulla base al numero degli accessi. Sulle stabilizzazioni si è deciso inoltre di fare valere anche l’idoneità conseguita in altri concorsi, anche a termine, al fine di non effettuare nessun altra prova concorsuale. Infine è stato precisato che il personale da stabilizzare non dovrà essere rigorosamente il 50 per cento dei posti disponibili, ma potrà essere calcolato sulla base delle risorse assunzionali, quindi il limite del 50 per cento potrà essere superato».

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