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Covid-Hospital di Marsala, Lo Curto: «Abbia tutte la garanzie per la sicurezza»

21 Marzo 2020

La deputata dell'Udc: "Ogni azione anche di rivendicazione e contestazione debba essere fatta con trasparenza ed assumendosi le proprie responsabilità senza nascondersi dietro l’anonimato".

 

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“Comprendo le difficoltà che si stanno riscontrando anche in Sicilia in molti presidi sanitari che stanno attrezzando i reparti per la cura dei pazienti contagiati dal coronavirus, ma alla luce delle proteste anonime da parte di personale sanitario del Covid hospital di Marsala, nel presidio Paolo Borsellino, intendo sottolineare che ogni azione anche di rivendicazione e contestazione debba essere fatta con trasparenza ed assumendosi le proprie responsabilità senza nascondersi dietro l’anonimato”.

Lo afferma Eleonora Lo Curto, capogruppo Udc all’Ars, aggiungendo: “Nessuno deve avere timore di rappresaglie quando dice il vero a tutela della propria e dell’altrui salute. In ogni caso, ho voluto approfondire la vicenda sentendo il direttore dell’Asp Fabio Damiani dal quale ho avuto rassicurazioni sul fatto che presso l’Ospedale di Marsala, seppure sotto pressione, si sta lavorando tenendo bene in evidenza che quanti operano, medici, infermieri, tecnici ed altri operatori sanitari hanno diritto ad essere tutelati e garantiti sotto l’aspetto dei rischi da contagio da covid-19″.

Lo Curto aggiunge: “Da parte mia c’è tutta la considerazione per lo straordinario lavoro che il personale sanitario a Marsala e in tutta la Sicilia sta svolgendo per assistere i pazienti che presentano i sintomi dell’infezione virale. Le misure di contenimento varate a livello nazionale e inasprite anche dal governo Musumeci stanno dando i primi risultati. Tutti dobbiamo sentirci parte attiva e dalla stessa parte nella guerra alla pandemia che tutto il mondo, a questo punto, sta combattendo”.

La deputata sottolinea: “Ai medici, agli infermieri ed a tutti i sanitari dell’ospedale Paolo Borsellino va la mia vicinanza e il mio sostegno morale. Ripeto, non abbiano paura a denunciare fatti e circostanze in modo palese, altrimenti se così non fosse, il rischio che si corre è di procurato allarme che certamente in questo momento non aiuta nessuno. Sappiano che sarò la loro voce all’interno del parlamento e delle istituzioni regionali per garantire attenzione massima per il loro lavoro che oggi più che mai è altamente rischioso ed è fondamentale per salvare vite umane. Sono certa che le difficoltà riscontrate sono senz’altro all’attenzione del direttore generale con il quale ho un costante e quotidiano confronto”.

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