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Coronavirus, vertice in assessorato: nessun caso sospetto in Sicilia. LA MAPPA DELL’EPIDEMIA IN TEMPO REALE

28 Gennaio 2020

Questa mattina presso la sede dell’Assessorato Regionale alla Salute si è tenuto un vertice dedicato al coronavirus. Intanto la Commissione nazionale sanitaria cinese afferma “il virus potrebbe raggiungere il suo picco in circa 10 giorni"

 

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E’ salito a 106 il numero delle vittime causate dal nuovo ceppo del coronavirus mentre il numero dei casi diagnosticati in Cina è salito a 4.518. Gli ultimi tre casi sono stati comunicati pochi minuti fa dalle autorità di Taiwan, isola asiatica dove fino a questa mattina erano stati certificati 5 casi, adesso saliti ad 8. Nella provincia Hubei hanno perso la vita 100 persone, di cui 85 a Wuhan, città da dove si è diffuso il virus. Solo 6 attualmente i decessi nel resto della Cina. Soggetti infettati dal nuovo ceppo del coronavirus sono stati individuati in Corea del Sud, Giappone, Taiwan, Vietnam, Cambogia, Singapore, Malesia, Thailandia, Nepal, Australia, Francia, Germania, Canada e Stati Uniti, per un totale di 65 casi di infezione ma senza nessun decesso.

“Il coronavirus potrebbe raggiungere il suo picco in circa 10 giorni” ha dichiarato Zhong Nanshan, componente della Commissione nazionale sanitaria cinese, intervistato dall’agenzia di stampa ufficiale cinese “Xinhua”. Secondo lo scienziato l’epidemia “non aumenterà su larga scala ed il tasso di mortalità continuerà sicuramente a scendere, anche se finora non è stata trovata alcuna cura”.

Fiducioso anche il presidente Xi Jinping “Abbiamo piena fiducia e capacità di debellare il coronavirus.” ha dichiaro il presidente cinese in un incontro con il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus. Secondo quanto riferisce l’agenzia ufficiale di stampa cinese “Xinhua”, il presidente ha definito l’epidemia come un diavolo: “Non possiamo lasciare che si nasconda”. A seguito delle pressioni del sindaco di Wuhan, Zhou Xianwang, sulla poca tempestività nel diffondere precisi dettagli sul virus, il presidente cinese ha dichiarato che tutte le informazioni necessarie sono state condivise “in modo trasparente, responsabile e nei tempi giusti”. Intanto, il capo esecutivo della Regione amministrativa speciale di Hong Kong, Carrie Lam, ha annunciato oggi che tutte le linee ferroviarie transfrontaliere sono sospese a partire dal 30 gennaio.

“Stiamo seguendo le cose con grandissima attenzione, siamo in collegamento costante con tutte le organizzazioni internazionali, a partire dall’Organizzazione mondiale della sanità. Ieri il vicedirettore dell’Oms ha partecipato alla nostra task force, che si riunisce a partire dal 22 di gennaio tutti i giorni al ministero per fare un punto. Stiamo tenendo alta la soglia dell’attenzione, siamo per evitare allarmismi, ma c’è la massima cautela da parte delle istituzioni nazionali”. Così il ministro della Salute Roberto Speranza a proposito del nuovo coronavirus, parlando a margine di un incontro al ministero. “C’è bisogno del massimo confronto internazionale e anche inter istituzionale. Ho chiesto una riunione di tutti i ministri della Salute dell’Unione Europea, sia alla commissaria europea sia alla presidenza di turno che è croata. “Nessun Paese ce la fa da solo. Siamo in collegamento costante con l’Oms. Non serve allarmismo ma attenzione e serve rafforzare ancora di più il monitoraggio istituzionale”, ha concluso Speranza.

Intanto proprio l’Organizzazione Mondiale della Sanità corregge il tiro, cambiando la classificazione della minaccia di epidemia internazionale collegata al coronavirus: secondo l’OMS infatti non è più “moderata”, come aveva scritto in cinque recenti rapporti, ma “elevata”. Un “errore di formulazione”, così lo ha definito, emendato nella sesta e più recente relazione sul contagio, diffusa ieri. Nonostante questa modifica ad oggi l’OMS non ha ritenuto di dichiarare il coronavirus una “urgenza di sanità pubblica di portata internazionale”, etichetta data in passato ad altre epidemie come l’H1N1, Zika o Ebola.

IL VERTICE IN REGIONE
Questa mattina presso la sede dell’Assessorato Regionale alla Salute si è tenuto un vertice dedicato al coronavirus. Per prima cosa è stata effettuata una ricognizione dei reparti di malattie infettive presenti in Sicilia e dotati di posti letto con isolamento respiratorio. Una misura indispensabile per ridurre al minimo le ipotesi di contagio nel caso in cui dovesse accertarsi un caso di infezione nell’isola. In conformità con quanto previsto con le linee guida ministeriali eventuali casi sospetti, se non gravi, verranno gestiti a domicilio, con l’ausilio del medico di base. Casi sospetti che dovessero presentare sintomi gravi verranno invece trasferiti, tramite 118, in uno dei centri dotati di posti letto con isolamento respiratorio. “Ad oggi in Sicilia non si registrano casi, nemmeno sospetti, riconducibili al Coronavirus – afferma l’assessore Ruggero Razza – L’assessorato della Salute, tuttavia, ha già predisposto un piano che coinvolge le Aziende del SSR, il 118 ed i medici di medicina generale attraverso una procedura dedicata che in caso di necessità verrebbe immediatamente attivata. Desidero, infine, rivolgere un appello agli operatori dell’informazione affinché continuino ad agire con scrupolo e rigore nella gestione delle notizie collegate a questa vicenda: un caso sospetto si può certamente controllare, il panico no”.

LA MAPPA IN TEMPO REALE (clicca sulla mappa)

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