Resta sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram.

Clicca qui
diaverum sanità

Dal palazzo

L'appello del sindacato

Coronavirus, Ugl Sanità: «In Sicilia urgono altri 200 posti di terapia intensiva»

Il sindacato suggerisce la riapertura delle strutture dismesse oppure la riconversione dei reparti interrompendo le prestazioni non urgenti e non indispensabili.

Tempo di lettura: 2 minuti

PALERMO. «Per non farci trovare impreparati di fronte all’incedere del Coronavirus, in Sicilia servono almeno 200 posti di terapia intensiva in più».

È questo l’appello della Ugl sanità e medici regionale, attraverso i rispettivi segretari Carmelo Urzì (nella foto) e Raffaele Lanteri, alla luce degli ultimi dati diffusi sull’aumento dei casi nell’isola.

«Su 456 postazioni programmate, allo stato attuale come, risultano 346 quelle attive e 110 da attivare. Se mettiamo in conto quelle già occupate, attivando quelle ancora in itinere, a nostro avviso il numero sarebbe ancora basso e andrebbe subito implementato con almeno altri 100 posti. Questo, a nostro avviso, andrebbe fatto riaprendo le strutture dismesse (ad esempio a Catania c’è il presidio “Vittorio Emanuele” da poco in disuso), oppure riconvertendo i reparti interrompendo le prestazioni non urgenti e non indispensabili».

«Lo chiediamo all’assessore regionale Ruggero Razza– aggiungono i due sindacalisti- sottolineando la necessità di disporre a tutte le aziende sanitarie ed ospedaliere regionali la chiusura degli ambulatori per le visite, il differimento di interventi chirurgici per patologia minore e in condizione di non urgenza (che attualmente potrebbero gravare anche sulle terapie intensive), anche allo scopo di trasferire temporaneamente il personale alle attività di gestione di questa emergenza».

Urzì e Lanteri aggiungono: «Chiediamo anche un ulteriore sforzo finalizzato all’incremento dei dispositivi di protezione individuale degli operatori sanitari, che ci risultano essere tutt’oggi centellinati, ed una maggiore vigilanza nelle aziende per una rigida applicazione delle misure di prevenzione. Apprezziamo lo sforzo, anche comunicativo, che ha già messo in atto la Regione, ma siamo sempre disponibili e pronti a collaborare perché si aumenti il livello di attenzione e risposta in tempi brevi, per farci trovare preparati ed ancor più efficienti davanti ad eventuali evenienze».

Contribuisci alla notizia
Invia una foto o un video
Scrivi alla redazione




    1

    Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)


    Informativa sul trattamento dei dati personali

    Con la presente informativa sul trattamento dei dati personali, redatta ai sensi del Regolamento UE 679/2016, InSanitas, in qualità di autonomo titolare del trattamento, La informa che tratterà i dati personali da Lei forniti unicamente per rispondere al messaggio da Lei inviato. La informiamo che può trovare ogni altra ulteriore informazione relativa al trattamento dei Suoi dati nella Privacy Policy del presente sito web.

    Contenuti sponsorizzati