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Palermo e provincia

Coronavirus, scuole chiuse ma non per docenti e personale Ata – AGGIORNAMENTO

Il chiarimento da parte dell'assessorato regionale all'Istruzione dopo la difformità dei provvedimenti assunti dai dirigenti scolastici di Palermo e provincia.

Tempo di lettura: 2 minuti

Aggiornamento delle 13.50 del 27.02.2020: «Come riportata dall’Ordinanza n.2 del Presidente della Regione Siciliana – affermano dagli uffici di diretta collaborazione dell’assessore regionale all’istruzione e formazione, Roberto Lagalla– nell’ambito dell’emergenza Coronavirus: “I Dirigenti scolastici hanno il compito di disciplinare le modalità di utilizzazione del personaledocente e degli ATA all’interno degli istituti scolastici sulla base delle esigenze di servizio e degli effettivi fabbisogni”, per ulteriori dettagli si rimanda alla suddetta Ordinanza pubblicata questa mattina sul sito della Regione».

 

Aggiornamento delle 11.30 del 26.02.2020: Durante la conferenza stampa di ieri sera il presidente della Regione Nello Musumeci ha annunciato la sospensione delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado di Palermo e provincia fino a lunedì prossimo in modo da sanificarle e non ha escluso di effettuare analoghe misure in altre province.

La notizia della sospensione però ha ingenerato diverse interpretazioni presso i dirigenti scolastici degli istituti scolastici della città e della provincia, così accade che alcuni istituti sono rimasti del tutto chiusi mentre molti altri hanno proseguito l’attività facendo entrare regolarmente a lavoro il personale docente ed il personale ATA.

«L’interpretazione corretta è quest’ultima- affermano dagli uffici di diretta collaborazione dell’assessore regionale all’istruzione e formazione, Roberto Lagalla– Sono sospese le attività didattiche, quindi solo gli alunni non devono andare a scuola mentre personale Ata e docenti devono presentarsi regolarmente, come previsto del resto nei casi di sospensione delle attività didattiche, che è cosa diversa rispetto alla chiusura degli istituti. In ogni caso, considerati i comportamenti diversi registrati questa mattina sta per essere emanata una determina che chiarirà a tutti i dirigenti scolastici il corretto comportamento da seguire».

 

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