Coronavirus, Razza: «Nei concorsi terremo conto degli operatori sanitari in trincea»

18 Aprile 2020

L'assessore regionale alla Sanità, intervistato da Insanitas: «Mi sento di dire che nessuno di quelli che si sono impegnati rimarrà fuori».

 

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PALERMO. Nell’intervista esclusiva rilasciata ad Insanitas, l’assessore regionale alla salute, Ruggero Razza, affronta a tutto campo il tema dell’emergenza Coronavirus aprendo anche ad una prospettiva sul futuro delle centinaia di medici, infermieri, operatori sanitari che, in Sicilia come nel resto d’Italia sono stati reclutati con procedure straordinarie di urgenza per combattere la battagli contro il virus.

«Abbiamo rinvenuto una sentenza della Corte costituzionale che ha consentito alla legislazione regionale di considerare questo tipo di esperienze ai fini concorsuali- afferma Ruggero Razza- È chiaro che nel Pubblico si accede per concorso, però è altrettanto vero che chi ha avuto senso dell’onore e del dovere e ha partecipato in trincea non può essere dimenticato al momento dei concorsi. Per altro noi abbiamo una carenza di personale per la quale mi sento di dire che nessuno di quelli che si sono impegnati rimarrà fuori».

Quanto alle commissioni d’inchiesta istituite in diverse strutture ospedaliere della regione, l’assessore ha voluto precisare: “Non andiamo alla ricerca di responsabilità individuale. Il sistema ha retto perché ha potuto avere una solidarietà di fondo fra coloro che sono al vertice delle aziende ospedaliere siciliane. Ci interessa vedere le procedure, la riorganizzazione dei servizi territoriali, la celerità nella mappatura epidemiologica. Le commissioni che stanno operando a Messina, Siracusa, Agrigento, Siracusa, Catania, Enna, hanno la funzione di introdurre degli elementi di professionalità e strutturare percorsi e comportamenti corretti. Il resto sono solo polemiche”.

Qui giù l’intera intervista video a Ruggero Razza

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