Coronavirus: Policlinico Giaccone, l’appello ai pazienti diabetici

3 Aprile 2020

La prof. Carla Giordano, direttore dell’unità operativa di malattie endocrine, del ricambio e della nutrizione, precisa che essi non sono ad aumentato rischio di contagio, tuttavia li esorta a seguire scrupolosamente le misure di prevenzione.

 

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PALERMO. La prof. Carla Giordano, direttore dell’unità operativa di malattie endocrine, del ricambio e della nutrizione del Policlinico Giaccone, a nome di tutta l’équipe, rivolge un appello ai propri pazienti diabetici ed endocrinopatici, precisando che essi non sono ad aumentato rischio di contagio.

Devono tuttavia essere prudenti, come e più del resto della popolazione, e seguire scrupolosamente le misure di prevenzione più volte ribadite dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore di Sanità, quali il distanziamento sociale (stare a casa per quanto possibile, mantenere la distanza di almeno un metro dalle altre persone, stare lontani da persone con sintomi respiratori come tosse e starnuti), lavare frequentemente le mani, disinfettare le superfici.

Nel caso in cui una persona con diabete contragga l’infezione da COVID-19, i medici dovranno vigilare con maggiore attenzione per gestire l’aumentato rischio di complicanze alle quali questa popolazione risulta esposta.

Il Centro del Policlinico segue circa 25.000 pazienti, più del 10% provenienti da altre province, affetti da diabete o patologie endocrine, in emergenza, in ricovero ordinario, in day hospital, day service e attraverso numerosi ambulatori specialistici.

“I medici della nostra unità operativa – dice Carla Giordano – sono sempre pronti a rispondere ai dubbi terapeutici e a tutte le richieste dei nostri pazienti, ai numeri 091.655 2120 – 091.655 2709 – 091.655 2111 dalle ore 8 alle ore 20. Tutti i piani terapeutici in scadenza saranno rinnovati con un sistema online, mediante una richiesta di visita diabetologica o endocrinologica con priorità URGENTE o BREVE che i medici curanti o direttamente i pazienti potranno inviare all’indirizzo [email protected], a cui è possibile inviare anche gli esami di controllo effettuati per avere le corrette indicazioni”.

“Abbiamo dovuto ridurre i posti letto da 13 a 10 per garantire il distanziamento ma è importante che i cittadini sappiano- conclude la Giordano- che in caso di urgenze (ad es. chetoacidosi, coma iperosmolare, scompenso glicemico severo, disequilibri idroelettrolitici, crisi surrenaliche acute, piede diabetico, comorbilità con elevato rischio cardiovascolare associato, tireotossicosi, noduli tiroidei con comparsa acuta di linfonodi laterocervicali, ecc.) possono rivolgersi alla nostra unità operativa che può ricoverare i pazienti con gravi problemi che non possono essere risolti a distanza e che richiedano un trattamento ospedaliero”.

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