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Coronavirus, nuove misure drastiche: zona rossa la Lombardia e altre 11 province

7 Marzo 2020

Ecco cosa prevede la bozza del nuovo DPCM firmato dal presidente Giuseppe Conte

 

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Aggiornamento: secondo un’agenzia ANSA ci sarebbe una ulteriore misura all’interno delle ultime disposizione che sta per emanare il Governo. La chiusura di attività aperte al pubblico su tutto il territorio nazionale: “ANSA>> “sono sospese fino al 3 aprile le attività di pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati”. Lo prevede una bozza del dpcm sul Coronavirus che dovrebbe essere adottato nelle prossime ore ed ancora suscettibile di modifiche da parte di palazzo Chigi. Sono previste “specifiche sanzioni in caso di mancato rispetto”. (ANSA). << Occorre tuttavia precisare che nella bozza del DPCM diramata dal Governo per le Zone Rosse, non si fa cenno all’estensione della misura di cui sopra a tutto il territorio nazionale. Seguiranno aggiornamenti.

Si alza e di molto il livello di allarme in Italia, lo si desume dalle drastiche scelte che sta per adottare il Governo che ha da poco diramato la bozza del nuovo DPCM (clicca qui per scaricarlo) che contiene le misure urgenti per il contenimento del contagio da Coronavirus Covid-19.

Tutta la Lombardia diventa zona rossa: il che significa che vige per tutta la regione il divieto di ingresso e di uscita l’estensione delle zone controllate riguarda anche altre 11 provincie sparse fra Piemonte ed Emilia-Romagna. Nel dettaglio, le province diventate “zona rossa” sono le seguenti: Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Venezia, Padova, Treviso, Asti e Alessandria.

Nelle aree sopra indicate entreranno in vigore le seguenti ulteriori limitazioni:

Chiuse palestre e piscine. Partite a porte chiuse: Il decreto stabilisce inoltre la chiusura nelle aree appena citate di tutte le palestre, piscine, spa e centri benessere. Le competizioni sportive all’aperto sono ammesse solo a porte chiuse. I centri commerciali dovranno essere chiusi ma solo nel week end. Chiusi invece i musei, centri culturali e le stazioni sciistiche. In queste stesse aree le scuole saranno chiuse fino al 3 aprile. Sospesi anche i concorsi.

Sospesi matrimoni né funerali. Chiusura per cinema e teatri: Sono sospese le cerimonie civili e religiose, comprese quelle funebri. Sospese anche tutte le manifestazioni organizzate, nonché gli eventi in luogo pubblico o privato, compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico, come grandi eventi, cinema, teatri, pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati.

Bar e ristoranti aperti ma solo se in grado di garantire le distanze di sicurezza: Bar e ristoranti potranno rimanere aperti ma con l’obbligo, a carico del gestore, di far rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione.

Chiusi i centri commerciali, ma solo nel weekend: nelle giornate festive e prefestive sono chiuse le medie e grandi strutture di vendita, nonché gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati. Nei giorni feriali, il gestore dei richiamati esercizi deve comunque garantire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione. In presenza di condizioni strutturali o organizzative che non consentano il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, le richiamate strutture dovranno essere chiuse. La chiusura non è disposta per farmacie, parafarmacie e punti vendita di generi alimentari, il cui gestore è chiamato a garantire comunque il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione;

Sospesi congedi per medici e infermieri: Medici in prima linea: sono sospesi i congedi ordinari del personale sanitario e tecnico, nonché del personale le cui attività siano necessarie a gestire le attività richieste dalle unità di crisi costituite a livello regionale. Inoltre l’accesso di parenti e visitatori alle strutture ospedaliere è limitato solo ad alcuni casi.

CLICCA QUI PER VISUALIZZARE IL DECRETO CON TUTTI LE MISURE DA ADOTTARE

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