Coronavirus, negativi i tamponi di 70 operatori del 118 di Messina

6 Aprile 2020

Non sono stati contagiati dai 5 soccorritori e dai due medici che hanno contratto il virus. Dino Alagna, coordinatore sanitario della Seus: «Ecco tutte le misure di sicurezza attuate e previste».

 

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Sono negativi i 70 tamponi effettuati agli operatori sanitari del 118 di Messina, venuti in contatto con i sette risultati positivi, in particolare cinque autisti soccorritori e due medici.

«Quest’ultimi- ha reso noto Bernardo Alagna coordinatore della Seus- sono stati messi tutti fuori servizio e sei sono in quarantena presso le proprie abitazioni. Il settimo, cioè l’operatore di 58 anni che ha presentato sintomi più gravi, si trova invece ancora in rianimazione al Policlinico».

«I membri del personale il cui tampone ha dato esito negativo- ha proseguito Alagna- sono già rientrati al lavoro e le postazioni del 118 che erano state sospese sono state riaperte. Inoltre, per attuare un’ulteriore misura di sicurezza, abbiamo deciso di far dormire alcuni di loro, al termine del turno giornaliero, nei locali di Villa Pace, messi a disposizione dall’Università di Messina».

Una precauzione attuata per proteggere i familiari di questi operatori, che sono esposti giornalmente al pericolo di contagio, recandosi nelle case di chi potrebbe potenzialmente essere affetto da Covid-19, e questo nonostante l’utilizzo di presidi di protezione.

Proprio in riferimento ai dispositivi, il coordinatore Seus 118 ha dichiarato: «Negli ultimi giorni ci sono arrivati ulteriori  DPI e questo ci consente di essere pienamente a regime per operare in sicurezza. Siamo solo in attesa di alcuni calzari, che dovremmo ricevere nelle prossime ore».

L’allerta infatti è ancora alta e il numero di chiamate ricevute dal 118 non accenna a diminuire. «Le richieste di aiuto che arrivano da parte dei cittadini a causa del coronavirus- ha spiegato Alagna- sono ancora numerose. Effettuiamo un primo triage telefonico e poi in base ai sintomi descritti, decidiamo se è opportuno inviare l’ambulanza. Ovviamente nel caso in cui sia necessario intervenire, occorre adottare tutte le misure di precauzione previste, facendo indossare agli operatori i diversi strumenti di tutela. Ciò purtroppo, comporta una riduzione della tempestività che solitamente caratterizza il nostro servizio».

LA FOTO è di archivio

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