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Coronavirus, Natasha Pisana: “urgono riforme e assunzioni di infermieri e Oss nelle Asp siciliane”

La coordinatrice Regionale Io sono OSS Sicilia Natasha Pisana annuncia "ci incontreremo con il Sindaco di Comiso Maria Rita Schembari e con il deputato Orazio Ragusa di Scicli proprio per elaborare una strategia di azione coordinata"

Tempo di lettura: 2 minuti

Mai come ora in piena emergenza sanitaria nazionale e mondiale il ruolo degli operatori socio-sanitari si è fatto apprezzare particolarmente. Figure che costituiscono un filtro importantissimo nella sanità pubblica e privata di cui forse solo ora si comprende come non se ne possa fare a meno. Eppure come per altri settori, questa categoria con mansioni di rilievo è stata sempre sottostimata e poco conosciuta anche dall’opinione pubblica. Con l’emergenza “Coronavirus” il Coordinamento Uilfpl OSS regione Sicilia, e il coordinamento regionale Io Sono OSS, chiedono maggiori assunzioni delle aziende sanitarie locali per la categoria sanitaria OSS e infermieri che si è dimostrata determinante nella gestione dell’emergenza in atto.  “Prossimamente – afferma Natasha Pisana, coordinatrice Regionale Io sono OSS Sicilia – ci incontreremo con il Sindaco di Comiso Maria Rita Schembari e con il deputato Orazio Ragusa di Scicli proprio per elaborare una strategia di azione coordinata nel merito”.  Le organizzazioni chiedono anche azioni di tutela del personale su tutto il territorio ragusano e regonale. “Proprio in questa situazione difficile – prosegue la Pisana – stiamo osservando a tutto campo come il settore debba essere tutelato. La sanità pubblica non deve attendere che la situazione degeneri e pertanto chiediamo a gran voce il potenziamento delle maestranze nelle Asl e contratti certi che stabilizzino il lavoro e che mettano l’operatore in condizioni di formarsi continuamente, accrescendo la professionalità al servizio dei pazienti e della sanità stessa. L’emergenza – conclude la coordinatrice – deve farci riflettere ed insieme ai piani per il rialzo economico e sociale di questa crisi, bisogna pensare al futuro qualificando la categoria poichè come abbiamo potuto vedere una sanità organizzata salva la vita alle persone”.

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