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Coronavirus, l’Oms sospende i test sull’idrossiclorochina: «Preoccupati sulla sicurezza»

25 Maggio 2020

La decisione fa seguito alla pubblicazione nella rivista Lancet di uno studio secondo il quale il ricorso alla clorochina e ai suoi derivati nel trattamento del Covid-19 è inefficace quando non dannoso.

 

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L’Organizzazione mondiale della Sanità ha annunciato di sospendere i test sull’uso della idrossiclorochina per il trattamento del Covid-19, manifestando preoccupazione per la sicurezza.

Il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha precisato lo stop temporaneo e in via precauzionale degli esperimenti clinici sull’uso della idrossiclorochina in corso con i suoi partner in diversi Paesi.

La decisione fa seguito alla pubblicazione nella rivista Lancet di uno studio secondo il quale il ricorso alla clorochina e ai suoi derivati, come appunto la idrossiclorochina, nel trattamento del Covid-19 è inefficace se non addirittura dannoso.

Ghebreyesus ha spiegato che lo studio pubblicato su Lancet ha rilevato “un più alto tasso di mortalità fra i pazienti” trattati con questi medicinali, “generalmente considerati sicuri per l’uso in pazienti con malattie autoimmuni o malaria“.

Per i ricercatori dell’Università Sorbona di Parigi i due antimalarici idrossiclorochina e clorochina sembrano essere collegati ad un maggior rischio di morte tra i pazienti ricoverati in ospedale per il Covid e problemi al cuore, mentre non sembrano produrre benefici sui pazienti, sia presi da soli che insieme ad un antibiotico.

Lo studio ha analizzato i dati (raccolti da 671 ospedali nel mondo) di 15mila persone trattate con gli antimalarici e con uno dei due antibiotici che a volte gli sono stati abbinati. La terapia in qualsiasi combinazione dei 4 farmaci è risultata associata a maggior rischio di morte rispetto a quello osservato in 81 mila pazienti a cui questi farmaci non sono stati somministrati.

Il maggior rischio è stato osservato nel gruppo trattato con idrossiclorochina e un antibiotico, dove l’8% dei pazienti ha sviluppato aritmia cardiaca, rispetto allo 0,3% del gruppo di controllo.

Nei giorni scorsi il presidente americano Donald Trump aveva dichiarato di utilizzare il farmaco come prevenzione contro il coronavirus.

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