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Coronavirus, l’esperto: plauso per i concorsi ma occorre estenderli ad altre figure professionali

6 Marzo 2020

"Occorrono i posti letto in malattie infettive - afferma il professore Antonio Cascio - ed occorre reclutare un adeguato numero di medici infettivologi, oltre ad anestesisti ed infermieri".

 

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Con la circolare ministeriale del 1° marzo viene stabilito che a livello regionale, nel minor tempo possibile, si attui un incremento delle disponibilità dei posti letto di terapia intensiva, malattie infettive e pneumologia. Nel dettaglio del 50% dei posti letto di Terapia Intensiva e del 100% dei posti di Malattie Infettive e Pneumologia (isolati e allestiti con la dotazione necessaria per il supporto ventilatorio). Già l’Assessorato della Salute, nella direttiva del 28 febbraio scorso, aveva opportunamente dato indicazioni alle Direzioni Aziendali riguardo la necessità di garantire adeguate dotazioni organiche e strutturali e orientare in via prioritaria le risorse aziendali per fronteggiare con la dovuta tempestività le necessità assistenziali e di sanità pubblica correlate al coronavirus. Ora un nuovo apprezzabile passo avanti con la circolare emanata ieri (5 marzo) che sollecita le aziende per un veloce reperimento di personale.

“Attualmente il virus sembra non circolare in Sicilia, ma il timore che possa essere stato introdotto o che presto verrà introdotto è forte. Non dobbiamo farci trovare impreparati – afferma il professore Antonio Cascio – La patologia è nella maggior parte dei casi benigna, necessita però in una piccola percentuale di cure intensive e, in considerazione del potenziale rischio pandemico (trattandosi di un virus verso cui il genere umano non si è mai confrontato), sarebbero moltissime le persone che necessiterebbero di ricovero ospedaliero. Una precoce terapia con farmaci antivirali potrebbe impedire un aggravamento delle condizioni cliniche e quindi evitare tanti ricoveri in terapia intensiva.”

“Per poter far ciò – continua Cascio – occorrono i posti letto in malattie infettive ed occorre reclutare un adeguato numero di medici infettivologi, oltre ad anestesisti ed infermieri. Soprattutto occorre istituire un “expertise infettivologica”. In una nota datata 5 marzo del Dipartimento della Pianificazione strategica forse per mera distrazione non si parla di reclutamento di medici infettivologi. Il numero di infettivologi era già carente in tutte le UOC siciliane di Malattie Infettive siciliane prima dell’emergenza coronavirus, scarseggiano anche gli specialisti in infettivologia. Bisogna subito correre ai ripari, bandire concorsi con procedure rapide e pensare anche di implementare il numero di posti di specializzazione di Malattie Infettive. Ci si augura che il governo regionale con la massima incisività e tempestività spinga le aziende ospedaliere a fare quanto previsto.

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