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Dal palazzo

La direttiva dell'assessorato

Coronavirus: le misure previste in Sicilia per le partorienti e le neomamme

Una direttiva dell'assessorato alla Salute individua cinque centri regionali di Riferimento per i casi di Coronavirus. Inoltre stabilisce regole per i casi sospetti e per quelli senza Coronavirus.

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PALERMO. Al via in Sicilia cinque Centri di riferimento per la gestione delle pazienti ostetriche,  gravide e puerpere affette da Coronavirus.

Lo prevede una direttiva regionale dell’assessorato alla Salute, che individua per questo obiettivo ad Agrigento il punto nascita dell’ospedale San Giovanni di Dio, a Palermo quello dell’Arnas Civico, a Catania quello dell’Arnas Garibaldi, ad Enna quello dell’ospedale Umberto I e a Messina quello del Policlinico Martino.

Il documento è stato inviato sia alle aziende sanitarie pubbliche che all’Aiop e prevede misure specifiche per l’espletamento del parto delle pazienti con Coronavirus conclamato o sospetto in modo da mantenere tutte le misure di isolamento respiratorio. Inoltre è specificato che ad oggi non ci sono prove di documentata infezione fetale intrauterina.

Vengono specificare pure le misure da assumere nel caso di pazienti asintomatiche che sono state a stretto contatto con un caso di Coronavirus sospetto o accertato; di pazienti non sospette o accertate negative (cioè senza Coronavirus); di pazienti in attesa del test sul Coronavirus.

Viene spiegato pure come effettuare l’assistenza neonatale.

Ecco il dettaglio:

Tra i centri di riferimento individuati vi è anche il Punto Nascita dell’Ospedale Umberto I di Enna.  “Le pazienti gravide in prossimità del parto – si legge nella nota della Direzione – che abbiano diagnosi positiva già accertata, dovranno avvisare il 118 per essere trasferite dal proprio domicilio presso il Punto Nascita individuato. Nel Presidio Ospedaliero Umberto I di Enna è stata predisposta un’area dedicata alle gestanti per accompagnarle in tutta sicurezza al parto. Si raccomanda di non recarsi direttamente in Ospedale e di avvisare il 118”.

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