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ASP e Ospedali

Attivati anche i percorsi dedicati

Coronavirus, l’Asp di Ragusa sospende le ferie di parte del personale sanitario

L'azienda sanitaria provinciale di Ragusa adotta una serie di provvedimenti in attuazione di quanto previsto dalle Circolari Ministeriali, dalle disposizioni regionali e dalle indicazioni dell'OMS

Tempo di lettura: 2 minuti

Un altro importante provvedimento è stato assunto dall’Asp di Ragusa, questa rivolto al personale dell’Azienda Sanitaria, per fronteggiare l’evolversi della situazione relativa all’infezione da COVID-19. “Considerato lo stato attuale di allerta, tutte le richieste di congedo ordinario del personale sanitario delle strutture di pronto soccorso, terapia intensiva e malattie infettive, sono revocate sino a nuove disposizioni. L’Azienda – si legge nella nota diramata alla stampa – confida nella collaborazione e nel senso di responsabilità di ciascuno al fine di garantire la sicurezza di operatori e utenti nel mantenimento dei livelli essenziali di assistenza.”

Si tratta di una decisone che si somma a tutte quelle altre indicazioni dettate dalle Circolari Ministeriali e disposizioni Regionali. Fra queste anche l’adozione dei  percorsi dedicati per la valutazione dei soggetti identificati come “caso sospetto”. Infatti, in presenza di sintomi influenzali o simil-influenzali, qualora si abbia il sospetto di essere entrati in contatto con persone provenienti dalle zone identificate dall’OMS a rischio di contagio e dai comuni italiani inclusi nella cosiddetta “zona Rossa”, il Personale è invitato a contattare immediatamente il Medico Competente. Inoltre, il personale è stato invitato a seguire le indicazioni fornite dall’OMS e recepite nelle Circolari Ministeriali e Regionali che la Direzione Strategica Aziendale ha già trasmesso ai Direttori Medici di Presidio e ai Direttori dei Distretti Sanitari.

“La Direzione Strategica dell’Azienda Sanitaria di Ragusa sta attuando ogni utile e necessario accorgimento con il precipuo scopo di contenere il contagio del COVID-19 – afferma il direttore generale Angelo Aliquò. – Con una nota inviata a tutti i Direttori delle Unità Operative complesse dei Presidi Ospedalieri e ai Dirigenti Referenti delle RSA – Residenze Sanitarie Assistite – l’azienda ha invitato gli stessi a garantire l’attuazione delle disposizioni contenute nell’articolo 1, (lett. l e m) del DPCM 4 marzo 2020 e precisamente i punti l e m:

l) è fatto divieto agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione e dei pronto soccorso (DEA/PS), salve specifiche diverse indicazioni del personale sanitario preposto;

m) l’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (RSA) e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, è limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione.

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