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Coronavirus, l’Asp di Ragusa sospende le ferie di parte del personale sanitario

5 Marzo 2020

L'azienda sanitaria provinciale di Ragusa adotta una serie di provvedimenti in attuazione di quanto previsto dalle Circolari Ministeriali, dalle disposizioni regionali e dalle indicazioni dell'OMS

 

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Un altro importante provvedimento è stato assunto dall’Asp di Ragusa, questa rivolto al personale dell’Azienda Sanitaria, per fronteggiare l’evolversi della situazione relativa all’infezione da COVID-19. “Considerato lo stato attuale di allerta, tutte le richieste di congedo ordinario del personale sanitario delle strutture di pronto soccorso, terapia intensiva e malattie infettive, sono revocate sino a nuove disposizioni. L’Azienda – si legge nella nota diramata alla stampa – confida nella collaborazione e nel senso di responsabilità di ciascuno al fine di garantire la sicurezza di operatori e utenti nel mantenimento dei livelli essenziali di assistenza.”

Si tratta di una decisone che si somma a tutte quelle altre indicazioni dettate dalle Circolari Ministeriali e disposizioni Regionali. Fra queste anche l’adozione dei  percorsi dedicati per la valutazione dei soggetti identificati come “caso sospetto”. Infatti, in presenza di sintomi influenzali o simil-influenzali, qualora si abbia il sospetto di essere entrati in contatto con persone provenienti dalle zone identificate dall’OMS a rischio di contagio e dai comuni italiani inclusi nella cosiddetta “zona Rossa”, il Personale è invitato a contattare immediatamente il Medico Competente. Inoltre, il personale è stato invitato a seguire le indicazioni fornite dall’OMS e recepite nelle Circolari Ministeriali e Regionali che la Direzione Strategica Aziendale ha già trasmesso ai Direttori Medici di Presidio e ai Direttori dei Distretti Sanitari.

“La Direzione Strategica dell’Azienda Sanitaria di Ragusa sta attuando ogni utile e necessario accorgimento con il precipuo scopo di contenere il contagio del COVID-19 – afferma il direttore generale Angelo Aliquò. – Con una nota inviata a tutti i Direttori delle Unità Operative complesse dei Presidi Ospedalieri e ai Dirigenti Referenti delle RSA – Residenze Sanitarie Assistite – l’azienda ha invitato gli stessi a garantire l’attuazione delle disposizioni contenute nell’articolo 1, (lett. l e m) del DPCM 4 marzo 2020 e precisamente i punti l e m:

l) è fatto divieto agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione e dei pronto soccorso (DEA/PS), salve specifiche diverse indicazioni del personale sanitario preposto;

m) l’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (RSA) e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, è limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione.

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