Coronavirus, la Fials: «Villa Maria Eleonora sia messa con urgenza in sicurezza»

9 Aprile 2020

L'appello di Munafò all'assessore Razza.

 

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PALERMO. “Villa Maria Eleonora purtroppo non è pronta a fronteggiare il coronavirus, non è un Covid hospital e non può più ospitare pazienti che andrebbero spostati all’esito del tampone non essendo casi gravi”.

Lo afferma Enzo Munafò, segretario provinciale della Fials-Palermo, aggiungendo: “Sarebbe stato meglio effettuare tutti i tamponi prima sul personale sanitario piuttosto che una parte sugli amministrativi, facendo perdere tempo al risultato per chi è in trincea. Tra l’altro i dipendenti si trovano in servizio da più di 48 ore e sono stremati e neanche stasera avranno il cambio arrivando forse domani a 72 ore trascorse in clinica”.

Secondo la Fials “stiamo rischiando di creare un focolaio vero, i dipendenti continuano a stare in una clinica privata con pochi addetti alle pulizie, a stretto contatto con pazienti infetti, senza dispositivi di sicurezza e percorsi e ambienti idonei a fronteggiare la malattia, senza formazione adatta. Così inevitabilmente i dipendenti rischiano di contrarre il virus, e lo stesso potrebbe accadere al personale che subentrerà. Invitiamo l’assessore Razza a intervenire per risolvere in tempi strettissimi la situazione spostando i pazienti in strutture idonee, visto che tra l’altro non necessitano di terapia intensiva, e provvedere subito alla sanificazione. Ci chiediamo dove sia e cosa stia facendo il comitato scientifico in questo momento così drammatico”.

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