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Dal palazzo

Le richieste del sindacato

Coronavirus, la Fials Palermo: servono più risorse e un piano straordinario di assunzioni

Alcune aziende ospedaliere hanno già limitato il diritto alle ferie e permessi del personale, allertando il personale per far fronte ad eventuale stato di emergenza.

Tempo di lettura: 2 minuti

Un piano di assunzioni straordinarie in urgenza, a sostegno del personale attualmente carente soprattutto nei servizi di emergenza. È quanto chiede la Fials Palermo guidata dal segretario Enzo Munafò, che rilancia in Sicilia la proposta del segretario generale nazionale Giuseppe Carbone, avanzata al presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini. Una richiesta che prende atto della situazione attuale: molte aziende ospedaliere come l’Ingrassia e Villa Sofia-Cervello hanno già limitato il diritto alle ferie e permessi del personale, allertando il personale per far fronte ad eventuale stato di emergenza.

“Ringraziamo l’assessore Razza della Salute per aver preso atto positivamente dei suggerimenti già avanzati dai sindacati Fvm, Fials Medici e Fials Confsal Comparto della provincia di Palermo – scrive Munafò – auspichiamo che l’assessorato nell’ambito della collaborazione offerta, apprezzi l’atteggiamento della nostra organizzazione sindacale che, piuttosto che creare falsi allarmismi, procede per la propria strada offrendo collaborazione nella certezza di essere tenuti nella giusta considerazione”.

La Fials, guidata in Sicilia da Sandro Idonea, ribadisce inoltre la necessità di stanziare più risorse e di procedere urgentemente con un’azione incisiva per potenziare gli organici. Tra le proposte c’è l’estensione delle risorse aggiuntive regionali nei fondi contrattuali di tutte le aziende sanitarie ed enti, da parte di tutte le Regioni, ma anche l’incremento delle risorse economiche per prestazioni aggiuntive del personale per la corresponsione di lavoro straordinario e pronta disponibilità, e infine l’estensione, dal primo gennaio 2020, dell’indennità di terapia intensiva e sub intensiva per tutto il personale operante nei servizi di emergenza urgenza e nelle Unità operative dove vengono ricoverati i pazienti più fragili, con sospetta infezione da coronavirus, quali le Malattie Infettive, la Medicina generale, la Pneumologia e la Geriatria.

La Fials ricorda “la necessità di un piano previsionale di personale, in considerazione di un possibile contagio dei nostri stessi professionisti, alcuni già sottoposti a quarantena perché provenienti da città a rischio o venuti a contatto con pazienti contagiati”.

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