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Coronavirus, la Fials Catania: «Tempi troppo lunghi per l’esito dei tamponi»

10 Novembre 2020

Agata Consoli, segretario provinciale del sindcato, ha scritto ai vertici dell'Asp e al Commissario straordinario per l'emergenza da Covid-19.

 

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CATANIA. «Aumento del personale, organizzazione, ottimizzazione e corretto utilizzo di tutte le unità disponibili, rispetto e semplificazione delle procedure, comunicazione chiara ed efficace con i cittadini e con l’utenza, queste sono le parole chiave da utilizzare».

È l’appello lanciato da Agata Consoli (nella foto), segretario provinciale della Fials Confsal di Catania, in una nota inviata ai vertici dell’Asp e al Commissario straordinario per l’emergenza da Covid-19 dell’azienda sanitaria etnea.

La Fials, nel dare il suo contributo, evidenzia alcune criticità legate a una mancata organizzazione della struttura nel tempo intercorso tra le due ondate di contagi.

«Non è stato assunto personale tempestivamente», evidenzia il sindacato, che aggiunge: «Ci sono tempi di attesa infiniti per avere l’esito del tampone. Al riguardo nel modulo che viene fatto compilare viene indicata una sua comunicazione entro 48 ore, ma questo termine non viene mai rispettato. Nemmeno il tentativo di contattare l’Asp alle sei linee dedicate sortisce effetto, poiché nessuno vi risponde».

Inoltre il sindacato ancora, la Fials segnala «il mancato utilizzo dei medici di medicina generale, che dovrebbero attivarsi per assistere i cittadini facendo da tramite evitando di mandare in tilt il sistema».

Secondo la Fials anche le Usca, le unità speciali per il contrasto al Covid, hanno criticità: “Non è palese il funzionamento, per quali compiti vengono attivate e da chi, e i cittadini che non lo sanno vagano sul territorio chiamando numeri a caso e se sono fortunati trovano qualcuno che tenta di dare risposte avendo difficoltà a reperirle l’ufficio stesso”.

La Fials chiede quindi di “definire il ruolo quale sia il ruolo del dipartimento di Prevenzione dell’Asp e soprattutto quale rete abbia creato con il team del commissario Covid , anche al fine del coordinamento del personale e della distribuzione dei compiti”.

Per Agata Consoli  «i lavoratori e l’utenza hanno raggiunto i limiti della sopportazione. L’utenza è esasperata a tal punto da prendere d’assalto la sede degli uffici amministrativi non avendo alcun riscontro dall’Azienda e non riuscendo a mettersi in contatto con la stessa telefonicamente».

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