Coronavirus in Sicilia, sospese le lezioni nelle scuole di Palermo e provincia

25 Febbraio 2020

Conferenza stampa di Musumeci, Razza e Orlando. Il provvedimento attuato fino a lunedì prossimo compreso. IN AGGIORNAMENTO

 

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“C’è la necessità di potenziare le misure dei controlli di chi arriva in Sicilia, di esclusiva competenza dello Stato e non della Regione. Dagli organismi nazionali arriva l’assicurazione di averlo già fatto negli aeroporti a partire dai giorni passati, ma a noi non risulta sia effettivamente avvenuto, è avvenuto saltuariamente e non per tutti i voli. Nessun controllo è stato effettuato per i treni e i pullman, e ciò non è possibile, pretendiamo che i controlli siano fatti al tappeto e in maniera severa. Abbiamo anche chiesto di predisporre tutte le misure necessarie a sostegno delle imprese che hanno subito e subiranno batoste, penso soprattutto al settore del turismo”.

Lo ha detto il governatore Nello Musumeci nel corso di una conferenza stampa, aggiungendo: “Il consiglio dei Ministri nei prossimi giorni ci farà conoscere le proposte che vorrà adottare in tal senso. L’orientamento del governo nazionale è quello di escludere la chiusura in Sicilia di spazi pubblici, poiché la nostra regione finora non è considerata in emergenza Coronavirus, né in zona “rossa” o “gialla”. Nonostante ciò abbiamo disposto la sospensione delle lezioni nelle scuole di ogni ordine e grado nelle città di Palermo e nella sua provincia da domani (mercoledì) fino a lunedì prossimo compresi, in modo da sanificarle. Non escludiamo di effettuare analoghe misure in altre province”.

Il governatore aggiunge: “Dal ministero della Sanità ribadiscono che il tampone va effettuato solo in presenza dei sintomi, cioè tosse persistente e temperatura corporea superiore ai 37,5 gradi”.

Leoluca Orlando, presidente dell’AnciSicilia, sottolinea: “Stiamo rispettando la normativa nazionale e seguendo le indicazioni dell’Unità di crisi, per evitare che vi sia improvvisazione nelle scelte. Vogliamo avere una cura straordinaria della sicurezza dei cittadini, in raccordo con la Protezione Civile. Gli interventi di sanificazione nelle scuole inizieranno da domani, mentre come ritenuto dal Ministero della Salute non c’è motivo per chiudere gli uffici pubblici né di vietare le manifestazioni pubbliche, anche se chiaramente si raccomanda prudenza”.

L’assessore Ruggero Razza sottolinea: “Abbiamo messo in isolamento l’intero gruppo di turisti proveniente da Bergamo, i campioni positivi sono stati trasmessi all’Istituto Spallanzani poiché la competenza dell’accertamento definitivo compete all’Istituto Superiore di Sanità. Come misura aggiuntiva abbiamo ritenuto opportuno di sgomberare gradualmente l’intera struttura alberghiera, la cui direzione ha collaborato in maniera propositiva. I casi da gestire a Palermo, in attesa della conferma dello Spallanzani, sono finora tre. Anche l’intero personale della struttura alberghiera è in queste ore sotto controllo. Fondamentale l’immediato mantenimento in isolamento di tutti i soggetti in contatto con i contagiati”.

Razza ha aggiunto: “Nel caso della Sicilia non c’è finora alcun focolaio autoctono di coronavirus, quindi nella nostra Regione i tre singoli casi sospetti rientrano in una situazione epidemiologica dipendente dal focolaio di partenza nel Nord Italia e per questo la nostra regione non è considerata in zona rossa o gialla”.

“Le tre persone risultate positive al virus sono in grado di parlare e di raccontare le tappe del loro viaggio a Palermo, che stiamo ricostruendo”, è stato precisato durante la conferenza stampa.

L’assessore ha poi ribadito che a partire da domani (mercoledì) sarà attivato un numero verde per informazioni sul coronavirus, e rinnovato l’invito a non recarsi nei Pronto soccorso nel caso di sospetto di Coronavirus: “In ogni caso abbiamo chiesto di approntare aree temporanee di triage separate dalle altre”.

Per quanto riguarda il percorso a Palermo dei turisti lombardi contagiati, Razza ha detto: “Per seguire un ceppo virale è importante conoscere i luoghi visitati, ed è quello che stiamo facendo, anche in riferimento al personale dell’albergo. A rischio può essere considerato chi per un tempo prolungato è a distanza non superiore a un metro e mezzo dai contagiati”.

Musumeci ha definito poi inappropriate e non concordate le misure restrittive annunciate oggi delle Università di Palermo e Messina.

Dopo l’ateneo palermitano, infatti, anche quello messinese ha disposto, tra le altre, le seguenti misure fino al 9 marzo, salvo provvedimenti dalle autorità regionali o nazionali competenti:  le lezioni sono sospese fino al 9 marzo in tutte le sedi dell’Ateneo, comprese le sedi decentrate. Sono sospese le attività di ricevimento studenti, che possono svolgersi con l’attivazione di forme di colloquio a distanza (mail, skype, etc).

Inoltre è sospeso l’utilizzo collettivo delle aule studio e delle sale di lettura delle biblioteche di tutte le sedi dell’Ateneo e dei Dipartimenti. Sarà attivo il solo servizio di prestito. Sono sospesi i viaggi di istruzione sia sul territorio nazionale che estero, così come lo svolgimento di tirocini curriculari ed extracurriculari fuori dal territorio regionale.

Sono sospese tutte le manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, sia in luoghi chiusi sia aperti al pubblico, di carattere culturale, scientifico e formativo quali, a titolo esemplificativo, convegni, eventi, seminari, Open day , Erasmus day etc. Le sedute di esame sono sospese fino al 9 marzo. Alle sedute degli esami di laurea avranno accesso esclusivamente i laureandi previa esibizione di un documento di riconoscimento.

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