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Coronavirus, in Sicilia medici a domicilio per gestire isolamenti e quarantene

28 Marzo 2020

Una circolare dell'assessorato regionale alla Salute prevede le "Unità speciali di continuità assistenziale" per la sorveglianza sanitaria.

 

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PALERMO. In Sicilia al via “Unità speciali di continuità assistenziale” per la sorveglianza sanitaria dei cittadini in isolamento volontario o in quarantena domiciliare.

Lo prevede una circolare dell’assessorato regionale alla Salute, firmata dai dirigenti generali Maria Letizia Di Liberti (Dasoe) e Mario La Rocca (Dps).

Le Unità speciali intervengono su richiesta del medico di medicina generale, del pediatra di libera scelta, del medico di guardia medica o del Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda.

Dovrà essere attivata un’Unità speciale ogni 50 mila abitanti, numero indicativo che potrà essere calibrato sul grado di diffusione dell’infezione sul territorio.

Ecco il prospetto: Agrigento 9, Caltanissetta 6, Catania 22, Enna 3, Messina 13, Palermo 25, Ragusa 6, Siracusa 8, Trapani 9.

Potranno farne parte i medici titolari o supplenti di continuità assistenziale, i medici che frequentano il corso di formazione specifica in medicina generale e- in via residuale- i laureati in medicina e chirurgia abilitati e iscritti all’Ordine di competenza.

A loro è affidata la gestione domiciliare dei pazienti con diagnosi confermata di Coronavirus e di quelli in isolamento domiciliare con il sospetto di possibile infezione in quanto provenienti da zone a rischio o perché a contatto con contagiati.

Le Unità speciali di continuità assistenziali possono pure valutare i pazienti che con sintomi sospetti di Coronavirus si rivolgono all’assistenza primaria, alla pediatria di libera scelta o alla continuità assistenziale.

In base al quadro clinico evidenziato, il medico dell'”USCA” potrà disporre la permanenza al domicilio con eventuale supporto terapeutico; programmare un monitoraggio ripetuto a breve termine; disporre il ricovero in caso di necessità di ulteriore approfondimento diagnostico o di condizioni cliniche critiche, con attivazione del 118, e comunicazione al dipartimento di prevenzione e al MMG/PLS.

I tamponi eventualmente effettuati saranno raccolti dai servizi aziendali presso le sedi delle Usca.

Nel caso di assenza di sintomi o di una sintomatologia lieve, i pazienti vengono monitorati giornalmente con il triage telefonico.

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