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Coronavirus in Sicilia, i sindacati: «Triage dedicati per accogliere i pazienti sospetti»

25 Febbraio 2020

La nota rivolta ad assessorato alla Salute e ai vertici delle aziende sanitarie: "Serve un intervento urgente per ridurre il sovraffollamento delle aree di emergenza e per fornire i presidi di prevenzione indispensabili soprattutto nei reparti di pronto soccorso, Malattie infettive ed emergenza".

 

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PALERMO. “Serve un intervento urgente per ridurre da subito il sovraffollamento delle aree di emergenza dei singoli ospedali e per fornire i presidi di prevenzione indispensabili soprattutto nei reparti di pronto soccorso, Malattie infettive ed emergenza”.

È quanto scrivono in una nota indirizzata all’assessorato alla Salute e ai direttori generali, i sindacati delle organizzazioni sindacali Fvm associati alla Fials Adms, Danilo Panci a Villa Sofia-Cervello, Anna Zizza dell’Asp di Palermo, Irene Brumarescu del Civico e per la segreteria provinciale della Fials Palermo, Giuseppe Angiletti responsabile area Sanità privata, Mario Di Salvo del Civico, Giuseppe Forte dell’Asp, e Antonino Ruvolo di Villa Sofia-Cervello.

“Il caso di coronavirus a Palermo- scrivono- non fa altro che accentuare le problematiche che attanagliano i pronto soccorso degli ospedali della provincia di Palermo”.

I sindacati ad esempio spiegano che “sono state realizzate opere murarie e ampliamenti dei locali, con potenziamento dei triage, ma solo in alcuni nosocomi. Non sono stati predisposti dei percorsi verso i servizi diagnostici, separati rispetto all’utenza esterna ed ai ricoverati, sebbene previsto da vari decreti. Ciò implica che, anche se il triage funziona a pieno regime, tutti gli atti diagnostici propedeutici alle consulenze ed ai primi interventi risultano compromessi, dilatando i tempi di attesa in maniera incontrollata ed incontrollabile”.

I medici ribadiscono inoltre “l’obbligo di ospedali e case di cura private di provvedere alla sanificazione e igienizzazione delle divise assegnate al personale evitando che le stesse possano essere portate presso la propria abitazione privata da parte dei dipendenti”.

E ricordano che “nei pronto soccorso non sono stati rinnovati i contratti dei psicologi, i quali bene avevano fatto nella gestione delle criticità e che in questa fase di psicosi collettiva sarebbero stati di grande supporto al personale delle aree di emergenza. Necessita la loro riassunzione poiché la loro presenza è motivo di valutazione dei Direttori generali”.

La Fials chiede quindi di “apportare una serie di provvedimenti ai decreti in modo da consentire di concretizzarli in tutte le aree di emergenza dei singoli presidi ospedalieri della Regione”.

La Fials-Confsal comparto unitamente ai medici Fvm area Fials Adms restano quindi disponibili ad un incontro per meglio sottolineare proposte e suggerimenti utili al superamento delle criticità denunciate”.

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