Coronavirus, il Tar respinge il ricorso dei presunti “furbetti”: «No alla somministrazione della seconda dose»

14 Febbraio 2021

Il commento di Musumeci: «La decisione conferma la nostra valutazione e il valore non solo etico della scelta adottata».

 

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«La decisione del TAR Catania conferma la nostra valutazione e il valore non solo etico della scelta adottata. Siamo impegnati nella fase più importante della emergenza, quella della vaccinazione, e non sono ammesse scorciatoie. Da domani si parte anche in Sicilia con AstraZeneca e spero che presto riusciremo ad avere più dosi di vaccino per mettere in sicurezza tutti gli anziani, le persone fragili e le categorie più esposte. Mi aspetto che tutti facciano il loro dovere e che i risultati raggiunti nella vaccinazione sulla popolazione sanitaria possano essere un modello da replicare”.

Lo afferma il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, commentando il provvedimento con cui il Tar ha respinto il ricorso di alcuni presunti “furbetti” del vaccino sostenendo che “non risultano evidenze scientifiche di eventuali rischi, se non quello della possibile inefficacia del vaccino, effetto che riporterebbe i ricorrenti alla situazione quo ante a quella determinata dall’aver avuto accesso alla prima dose, pur non avendone diritto“.

Viene così confermato il provvedimento con cuiu l’assessore Ruggero Razza vietato la somministrazione del richiamo vaccinale per i cosidetti “furbetti”, coloro che cioè non rientravano nelle categorie prioritarie.

Secondo il Tar, «il danno paventato è allo stato meramente ipotetico, non essendo dato sapere se e quando i ricorrenti saranno convocati per la somministrazione del vaccino nel rispetto delle previsioni del Piano strategico e non essendosi alcuna evidenza scientifica che l’effetto della prima dose vaccinale possa perdurare nel tempo, tenuto conto anche che nelle informazioni relative all’utilizzo del farmaco (pubblicate sul sito dell’EMA), addirittura in caso di sovradosaggio, non sono state indicate reazioni avverse;

Pertanto, nel bilanciamento del contrapposto interesse, che non è quello del risparmio di spesa, come indicato in ricorso, ma quello di garantire il regolare proseguimento della campagna vaccinale nei confronti degli aventi diritto, tenuto conto del contingentamento del numero delle dosi di vaccino, l’istanza di misure cautelari monocratiche proposta dai ricorrenti, va respinta».

Infine, il Tar fissa per la trattazione collegiale la camera di consiglio del giorno 11 marzo 2021.

Per visionare il provvedimento del Tar, sezione di Catania, clicca qui

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