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Coronavirus, il Nursind Sicilia: «Infermieri insufficienti per il picco dei contagi»

27 Marzo 2020

Il segretario regionale: "Se venissero attivati 500 posti letto mancherebbero infermieri per poter assistere i pazienti".

 

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Se venissero attivati 500 posti letto mancherebbero infermieri per poter assistere i pazienti. È l’allarme lanciato dal Nursind Sicilia che ricorda come “ad oggi in Italia si contano oltre 6 mila operatori sanitari contagiati dal Covid-19 che equivalgono al 9% delle persone contaminate. Spiace apprendere che non ci sia un dato sulla situazione siciliana”.

Una situazione che conseguenze sul personale, “già in numero sottostimato e irrisorio in un sistema già sofferente di risorse umane”.

Claudio Trovato, coordinatore regionale del Nursind, spiega che “gli infermieri sostengono e sosterranno il sistema per far fronte all’emergenza e al picco che arriverà nei prossimi giorni e che deve farci trovare tutti pronti sul fronte assistenziale e di protezione e sicurezza sul lavoro. Chiediamo alle istituzioni regionali i dispositivi di protezione individuali a norma di legge poiché rappresentano l’unica vera barriera nei confronti del contagio per gli operatori sanitari che operano sul campo”.

Dal Nursind aggiungono: “Questo appello deve essere interpretato come segno di dialogo, di costruzione, di responsabilità ed anche come spirito critico che fa parte ed è sale delle democrazie più avanzate. Ecco perché, non avendo contezza di quanti operatori a livello regionale del sistema sanitario regionale sono contagiati, auspichiamo che si tenga conto anche di questo dato per reclutare personale a sufficienza”.

Trovato ricorda pure che “spiace che non sia stata accolta la nostra richiesta di fornire al personale infermieristico e sanitario stanze di alberghi per evitare il dramma del contagio familiare e che in questo contesto ansioso e di paura, da notizie nazionali non si affitta ad infermieri”.

Il Nursind ricorda infine le linee guida internazionali sull’uso appropriato dei dispositivi di protezione individuali e sulla tipologia giusta, e chiede di “rivedere e aggiornare urgentemente la nota da inviare alle Aziende ed alle Centrali operative al fine di avere una sicurezza maggiore sugli ambienti di lavoro invitando, chi di competenza, a sviluppare appositi documenti di valutazione dei rischi all’interno dei mezzi di soccorso”.

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