Coronavirus, il Nursind: «All’ospedale di Taormina controlli senza dispositivi di sicurezza»

14 Aprile 2020

Il sindacato: «Rilevazioni della temperatura eseguite da personale privi di dpi e senza formazione specifica». Ecco la replica del dg dell'Asp di Messina

 

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MESSINA. «Rilevazioni della temperatura all’ingresso dell’ospedale di Taormina eseguite da personale senza dispositivi di sicurezza e senza formazione specifica».

Lo segnala il Nursind di Messina per il quale «mentre ad esempio a Milazzo si predispone un servizio con sanitari per la rilevazione delle temperature all’ingresso, a Taormina si usa altro personale racimolato a caso per la stessa mansione. Quale valutazione del rischio per i loro profili professionali? Quali Dpi utilizzati?».

Il sindacato assieme alla componente Rsu ha chiesto al direttore generale dell’Asp, Paolo La Paglia, «delucidazioni circa le modalità di applicazione della direttiva secondo la quale occorre rilevare la temperatura all’ingresso di tutti i dipendenti e se la temperatura supera i 37,5 rimandarli a casa».

Il Nursind chiede inoltre «con quale informativa alle organizzazioni sindacali sia stata effettuata la scelta. Siamo in emergenza Coronavirus e ci sembra di assistere all’improvvisazione più completa. Nelle more di una regolamentazione uniforme della direttiva, il Nursind non può esimersi dalla tutela del personale mandato allo sbaraglio».

Ecco la replica del dg dell’Asp di Messina, Paolo La Paglia, contattato da Insanitas: «Da stamattina in altre unità operative hanno iniziato. L’organizzazione delle procedure è stata demandata dalla direzione strategica ad ogni direttore di presidio».

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