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Coronavirus, il Comitato tecnico scientifico rinasce all’insegna dei malumori

15 Ottobre 2020

L'organismo è stato ricostituito, tuttavia ci sono diversità di vedute fra il Governo Regionale ed alcuni componenti del Cts.

 

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PALERMO. Il Comitato tecnico scientifico per l’emergenza Coronavirus rinasce, ma all’insegna di malumori diffusi tra alcuni suoi componenti.

A nominarlo nelle scorse ore è stato il Presidente della Regione, Nello Musumeci. L’incarico di preposto e coordinatore della struttura sanitaria di supporto per l’emergenza covid- nell’ambito della quale esercita le sue funzioni il Cts- è stato affidato a Salvatore Scondotto (dirigente dell’Assessorato regionale della Salute e dal 2018 presidente dell’Associazione Italiana di Epidemiologia).

Nella tarda sera di ieri è giunta ai nuovi componenti del CTS una mail da parte dell’Assessorato che comunicava loro la nomina da parte della presidenza della Regione. Si tratta di un gruppo di lavoro sostanzialmente diverso dal precedente, allargato (si passa infatti dai 15 componenti del vecchio CTS ai 18 del nuovo) e caratterizzato da numerose componenti sindacali.

Rimangono componenti di diritto il Dirigente generale del Dipartimento Pianificazione Strategica Mario La Rocca, la Dirigente generale del Dipartimento Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico Maria Letizia Di Liberti ed il Dirigente generale del Dipartimento della Protezione civile Salvatore Cocina.

A loro si aggiungono i Commissari ad acta per l’emergenza da Covid-19 per l’Area Metropolitana di Palermo Renato Costa, e per l’ Area Metropolitana di Catania Giuseppe Liberti.

Fra i componenti del precedente CTS vengono confermati Bruno Cacopardo (Malattie Infettive e Tropicali), Salvatore Corrao (Medicina Interna), Agostino Massimo Geraci (Medicina e Chirurgia di Accettazione e Urgenza), Antonio Giarratano (Rianimazione e Terapia Intensiva), Nicola Scichilone (Pneumologia) e Stefania Stefani (Microbiologia), Cristoforo Pomara (Medicina Legale).

A loro si aggiungono Antonella Argo (Medicina Legale) dott. Massimo Farinella (Malattie Infettive e Tropicali); Fabio Genco (Rianimazione e Terapia Intensiva), Giuseppe Nunnari (Malattie Infettive e Tropicali), Giovanni Passalacqua (Pneumologia);  prof. Cristoforo Pomara (Medicina Legale) ed Emanuele Scarpuzza (Rianimazione e Terapia Intensiva). Non faranno più parte invece del CTS Luigi Aprea, Francesco Dieli, Gioè Santi Mauro e Francesco Vitale.

Nei giorni scorsi il nostro giornale aveva sollevato il problema del CTS, che non si riuniva da mesi ed i cui componenti erano ormai di fatto decaduti (leggi qui).

Ora, appunto, la nomina del nuovo comitato, tuttavia con malesseri che covano da tempo: ci sono, infatti, diversità di vedute fra il Governo Regionale ed alcuni componenti del CTS che hanno palesato perplessità nelle politiche adottate per far fronte alla nuova ondata di contagi a cui sta andando incontro la Sicilia.

Fra le scelte più contestate la decisione di puntare sugli ospedali misti e la loro distribuzione territoriale, mentre gli indirizzi da sempre caldeggiati del vecchio CTS erano quelli di prediligere la creazione di grandi ospedali “Covid dedicati” nelle aree metropolitane, in modo tale da lasciare totalmente liberi gli altri pronto soccorso e le altre strutture ospedaliere.

Il lavoro del prossimo CTS, quindi, si annuncia dunque tutt’altro che facile. Ci sono scelte in corso, come ad esempio quelle in atto nella provincia di Trapani, che vanno in direzione totalmente opposta rispetto ai pareri espressi lo scorso inverno dal CTS.

Lo stesso dicasi per il grande ospedale Covid di Petralia Sottana, dove verranno allestiti 100 posti letto Covid, mantenendo però aperti anche gli altri reparti e servizi. Ipotesi che potrebbe trovare una netta contrapposizione fra vecchi e nuovi componenti del CTS.

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