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Coronavirus, i sindacati: «Troppi rischi per gli operatori sanitari, urge cabina di regia»

17 Marzo 2020

Cgil, Cisl e Uil, con le federazioni della Funzione pubblica, hanno chiesto al Governo regionale guidato dal presidente Nello Musumeci di istituire tempestivamente presso l’Assessorato regionale alla Salute un tavolo di monitoraggio per l’emergenza da CoViD-19.

 

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Cgil, Cisl e Uil, con le federazioni della Funzione pubblica, hanno chiesto al Governo regionale guidato dal presidente Nello Musumeci di istituire tempestivamente presso l’Assessorato regionale alla Salute un tavolo di monitoraggio per l’emergenza da CoViD-19.

“Una cabina di regia – scrivono in una nota unitaria le tre sigle confederali – che preveda la collaborazione di specifiche figure professionali del settore sanitario, includendo anche la sanità privata e il settore dell’emergenza-urgenza Seus-118, con un coordinamento diretto e continuo con le organizzazioni sindacali”.

A preoccupare i sindacati sono le denunce che quotidianamente arrivano dai lavoratori impegnati sul campo. Prima fra tutte, la mancanza o l’inadeguata distribuzione dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI), oltre ai ritardi registrati nella sanificazione delle ambulanze, che deve essere obbligatoriamente effettuata per ogni nuovo viaggio.

A queste difficoltà pratiche si è aggiunto anche lo sconcerto e la rabbia per l’inserimento nel decreto legge del 9 marzo scorso dell’art.7 che dispone che i sanitari esposti a pazienti COVID-19 non siano più posti in quarantena, prevedendone la sospensione dal lavoro solo in caso di sintomaticità manifesta o di positività acclarata. Una circostanza che per i sindacati è “profondamente sbagliata e deve essere corretta quanto prima”.

“Nonostante il gravoso impegno delle autorità sanitarie, ci ritroviamo quotidianamente a dover fare i conti con alcuni provvedimenti sbagliati e con alcune inefficienze organizzative inaccettabili e molto pericolose per la salute pubblica – scrivono Cgil, Cisl e Uil. – Mentre siamo tutti impegnati in uno sforzo corale e senza sosta per superare questa emergenza pandemica che ci ha investito, la nostra priorità deve essere quella di tutelare i medici e il personale sanitario, ad ogni livello, che sta lavorando in condizioni apocalittiche, senza riserve e con profondo spirito di servizio e grande abnegazione”.

E concludono: “Consapevoli che per affrontare un’emergenza inattesa e imprevedibile come quella determinata dal coronavirus serva coordinamento, coerenza e unità di intenti, chiediamo quindi l’attivazione del tavolo di monitoraggio per permettere l’osservazione costante delle attività e la segnalazione delle situazioni più critiche presenti sul territorio regionale, dando così la possibilità di intervenire rapidamente quando necessario”.

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