Coronavirus, i giornalisti Unamsi donano tablet e saturimetri agli ospedali

15 Aprile 2020

Tra le strutture riceventi, in Sicilia, anche il Policlinico “G. Martino” di Messina.

 

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Trecento tablet e 760 saturimetri distribuiti ad una quindicina di strutture ospedaliere in tutta Italia. Questo il bilancio della campagna #NonLasciamoliSoli che i giornalisti UNAMSI (Unione Nazionale Medico-Scientifica di Informazione) hanno promosso a fine marzo.

Tra le strutture riceventi, in Sicilia, anche il Policlinico “G. Martino” di Messina.  UNAMSI raggruppa i giornalisti che in Italia si occupano di medicina, salute e sanità.

La campagna #NonLasciamoliSoli è nata per iniziativa di alcuni soci. Inizialmente la raccolta fondi mirava all’acquisto di una decina di tablet da destinare ai pazienti Covid-19 in isolamento all’Ospedale Niguarda di Milano e di una cinquantina di saturimetri che l’Ordine dei medici di Milano avrebbe distribuito ai medici di famiglia sul territorio.

Strada facendo, però, l’iniziativa ha trovato il sostegno di tanti soci e amici, comprese alcune aziende che, attraverso preziose donazioni, hanno consentito di estendere l’operazione a tutto il territorio nazionale.

In primis, la catena di elettronica di consumo Mediaworld, che si è resa disponibile a omaggiare una decina di tablet.

Poi l’intervento decisivo della multinazionale farmaceutica tedesca Boehringer Ingelheim, che ha messo a disposizione ben 260 iPad.

Grazie a questa donazione, è stato, dunque, possibile beneficiare di preziosi strumenti per la comunicazione con i propri cari diversi ospedali in tutta Italia, dalla Liguria, alla Lombardia, dall’Emilia Romagna, alla Puglia, alla Campania sino alla Sicilia. Per quanto riguarda i saturimetri, un grazie va all’azienda veneziana I-Tech Medical Division che ne ha messi a disposizione 500 e alla Burke&Burke Spa di Assago( Mi) che ne ha donati 200.

Con la raccolta fondi tra soci e amici, è stato poi possibile acquistare ulteriori 30 tablet e 60 saturimetri. Fondata nel 1957 UNAMSI ha voluto essere accanto agli operatori sanitari e ai pazienti anche in questa grave emergenza.

“L’impossibilità di stare al fianco dei propri cari in questi momenti di difficoltà, è forse uno degli aspetti più alienanti di questa malattia – sottolineano nel commento di ringraziamento gli operatori sanitari dell’Ospedale di Niguarda di Milano – ma la tecnologia prova a costruire ponti. Grazie ai diversi tablet donati al Niguarda, i pazienti in trattamento per Covid possono vedere in video-chiamata i loro cari. La prima volta che abbiamo utilizzato questi dispositivi piangevamo sia noi operatori che i parenti a casa”.

Anche la Sicilia ha ricevuto testimonianza di questa generosità. Diversi tablet sono stati destinati, infatti, al Policlinico universitario, G. Martino, di Messina, struttura di riferimento per tutti gli ospedali Covid di Messina e Provincia.

Il direttore generale dell’azienda Giuseppe Laganga commenta: “Siamo ben lieti di questa donazione, che tra l’altro coincide perfettamente con lo spirito di questa Azienda, avendo avviato un servizio di video- chiamate ai familiari dei ricoverati del nostro Covid Hospital. Ringrazio, pertanto, l’unione dei giornalisti medico-scientifici italiani per aver promosso un’iniziativa di solidarietà, così, importante in questo momento e per l’attenzione riservata anche a noi”.

Per quanto riguarda i saturimetri veri e propri salvavita, in virtù delle complicanze respiratorie legate all’infezione, attraverso l’Ordine dei medici di Milano saranno messi a disposizione dei programmi di monitoraggio domiciliare che alcuni ospedali milanesi hanno avviato nelle ultime settimane con i pazienti in dimissione: tenuti sotto controllo a distanza, con il supporto di medici di famiglia e specializzandi.

Franco Marchetti, medico di Medicina generale e presidente Unamsi rileva: “Un’iniziativa che ha avuto successo grazie alla sensibilità e all’impegno di molti, a partire dai membri del Consiglio direttivo e di tantissimi soci, ma grazie anche all’attenzione a alla disponibilità di alcune aziende che hanno compreso l’importanza di quello che stavamo cercando di fare. Le persone che si trovano ricoverate da sole, completamente isolate dai propri familiari, senza la possibilità di condividere, con i propri cari, timori e speranze, vivono un’esperienza pesantissima. Mettere a loro disposizione uno strumento per rompere questo isolamento è estremamente importante; l’ho visto con i miei occhi”.

“Una gara di solidarietà – rileva Nicola Miglino, Vice-presidente Unamsi e coordinatore del progetto – che ha scaldato il cuore di tutti noi. Abbiamo seguito passo passo la consegna dei tablet e come gli operatori sanitari istruivano pazienti e famiglie all’utilizzo di software per le videochiamate e la fase, emozionante, del contatto. Una gioia immensa aver regalato momenti di felicità a chi, con violenza e all’improvviso, ha dovuto distaccarsi dagli affetti più cari. Con i saturimetri, poi, contiamo di contribuire ad alleggerire gli ospedali facilitando il monitoraggio domiciliare dei pazienti. Il ringraziamento più sentito va, però, ai medici e agli infermieri dei reparti Covid, che ogni giorno scaldano di umanità momenti di grande sofferenza e dolore”.

Le strutture ospedaliere che hanno beneficiato dei tablet UNAMSI in Italia, oltre il “Martino” di Messina, sono:

Liguria, Genova: Ospedale Galliera, Ospedale San Martino, Ospedale Villa Scassi
Lombardia: Milano (Ospedale Sacco; Ospedale San Paolo; Ospedale Niguarda; Ospedale Fatebenefratelli; Istituto clinico città studi); Pavia: Policlinico San Matteo; Bergamo: Ospedale Bolognini, Seriate; Brescia: Ospedale di Esine, Valcamonica.
Emilia Romagna: Ospedale di Piacenza
Campania:  Ospedale Cotugno, Napoli
Puglia: Ospedale D’Avanzo, Foggia

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