Coronavirus, è ufficiale: bonus mensile di 1.000 euro agli operatori sanitari siciliani

16 Maggio 2020

Il provvedimento è tra quelli previsti nella Finanziaria regionale entrata in vigore con la pubblicazione nella Guri, avvenuta due giorni fa.

 

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PALERMO. Ora è ufficiale: agli operatori sanitari siciliani impegnati nell’emergenza Coronavirus andrà un bonus di mille euro mensili.

Il provvedimento, infatti, è tra quelli previsti nella Finanziaria regionale entrata in vigore con la pubblicazione nella Guri, avvenuta due giorni fa.

Il comma 8 dell’articolo 5, infatti, stabilisce di destinare l’importo mensile di 1.000 euro (dal primo marzo 2020 fino al termine dell’emergenza) agli operatori sanitari di ruolo con afferenza Covid del SSR e di emergenza-urgenza, Seus/118, autisti-soccorritori, infermieri, medici e medici 118 Est sempre impegnati nell’emergenza Coronavirus.

La misura è riconosciuta agli operatori sanitari assunti a tempo indeterminato o determinato anche con forme flessibili, con l’esclusione di quelli reclutati in deroga mediante avvisi legati all’emergenza Covid-19.

Le modalità di erogazione del bonus saranno concertate tra assessorato regionale alla Salute e sindacati.

Inoltre l’assessore regionale alla Salute è autorizzato a prevedere la costituzione di forme assicurative aggiuntive il cui premio sarà a carico del sistema sanitario regionale.

Il bonus è stato voluto “per compensare i maggiori carico di lavoro” e per “sostenere ulteriormente l’azione di contrasto al contagio, in aggiunta al sistema premiante ordinario”.

IL COMMENTO DELLA UGL SICILIA

I segretari regionali delle federazioni Sanità e Medici Carmelo Urzì e Raffaele Lanteri, sottolineano:  «Medici, infermieri, operatori socio-sanitari, ausiliari ed altre figure, delle strutture sanitarie ed ospedaliere e anche della Seus 118, impegnate in questa fase straordinariamente critica per la nostra isola, meritavano un premio extra per ciò che hanno fatto e ciò che stanno ancora facendo con brillanti risultati».

«Auspichiamo di poterci sedere presto attorno ad un tavolo di concertazione con l’Assessorato, per definire tempi e modalità di erogazione della forma premiale. Siamo consapevoli – concludono Urzì, Lanteri – che un solo grazie e magari un’azione di tipo economico come questa, non sarà mai sufficiente per sottolineare il lavoro immane effettuato da questi operatori, ma siamo certi che aver trovato un tesoretto a garanzia di un minimo ristoro rappresenti comunque un atto importante e, per questo, non possiamo che ringraziare il Governo regionale e l’Ars che davanti il nostro suggerimento non hanno affatto esitato».

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