Coronavirus, Cimo all’attacco: «In Sicilia è mancata la programmazione»

7 Novembre 2020

Secondo il vicesegretario regionale del sindacato dei medici «la situazione emergenziale Covid è sfuggita di mano al governo regionale». Nessuna replica dall'assessorato alla Salute.

 

di

PALERMO. «La situazione emergenziale Covid è sfuggita di mano al governo regionale, l’assistenza sanitaria a Palermo è ormai più che confusa e le risorse umane e strutturali già insufficienti in “tempo di pace” sono ormai al collasso in “tempo di guerra” svelando tutto il fallimento causato dalla mancata programmazione e pianificazione regionale».

Lo afferma Angelo Collodoro (nella foto), vicesegretario regionale Cimo, aggiungendo che «i Direttori Generali delle aziende sanitarie si sono rivelati meri esecutori dello stato di confusione del vertice regionale. Mandare ieri un ingegnere, foss’anche direttore dell’assessorato alla salute, ed un medico nucleare, foss’anche commissario covid, per le aziende palermitane a dare ordini di trasformazione e chiusura di interi reparti ospedalieri dimostra il marasma che ha colpito chi governa».

Secondo Collodoro «è inaccettabile chiedere le dimissioni di dirigenti sanitari solo perché non acquiescienti al marasma programmatorio. Non servono ulteriori fantocci acquiescienti ai diktat della burocrazia regionale. Si prenda atto che il fallimento del Dipartimento Programmazione e Pianificazione dell’Assessorato alla Salute è sotto gli occhi di tutti e di questo non può che risponderne l’Assessore Regionale».

Insanitas ha chiesto una replica ma dall’assessorato regionale alla Salute preferiscono non rilasciare dichiarazioni in merito.

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE...

Seguici su Facebook

Made with by DRTADV