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Coronavirus, bonus di oltre 20 milioni per gli operatori sanitari siciliani

8 Giugno 2020

I fondi destinati alla Sicilia dal governo nazionale saranno frazionati tra le 17 aziende sanitarie e ospedaliere e in seguito, attribuiti agli operatori del servizio sanitario per le condizioni di lavoro connesse alla pandemia.

 

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PALERMO. L’Assessore alla Salute Ruggero Razza ha incontrato in videoconferenza le organizzazioni sindacali. Il dibattito è stato incentrato sull’emergenza Covid-19 e per definire l’erogazione degli incentivi al personale sanitario.

«La Fsi-Usae ha posto l’attenzione sui carichi di lavoro e sui rischi che incorre il personale ospedaliero, del territorio e del 118, in prima linea nella battaglia assistenziale. Dopo ampio ed approfondito dibattito, si è giunti ad un accordo che ha visto accolte le richieste della nostra organizzazione sindacale, che prevedono un riconoscimento economico per tutto il personale impegnato nella lotta al Covid», spiega il segretario regionale, Calogero Coniglio.

«I fondi destinati alla Sicilia dal governo centrale, pari a oltre 20 milioni di euro previsti dal decreto legge 17/3/2020 n. 18 saranno frazionati tra le 17 aziende sanitarie e ospedaliere e in seguito, attribuiti agli operatori del servizio sanitario per le condizioni di lavoro connesse alla pandemia. La Fsi-Usae ha chiesto di attenzionare le risorse destinate all’Asp di Agrigento perché appaiono esigue. Per l’applicazione dell’accordo, con l’estensione dell’indennità di rischio infettivo a tutto il personale e la consequenziale erogazione occorrerà attendere il responso delle trattative decentrate tra aziende e i sindacati, che partono la prossima settimana».

«L’accordo prevede l’assegnazione del 30% delle risorse disposte alla dirigenza e il restante 70% al personale del comparto sanitario. Saranno gratificati il lavoro e i sacrifici di tutti gli operatori sanitari, con un riconoscimento economico, da modulare a seconda del grado di esposizione al rischio, per chi si trova in prima linea nell’emergenza, infermieri, medici, tecnici, oss dei reparti Covid, personale del 118 e per chi lavora in altri reparti. Saranno erogati inoltre gli incentivi economici di 1.000 euro al mese previsti e approvati dalla regione con risorse della legge di stabilità dopo 60 giorni dalla pubblicazione» , dichiarano Renzo Spada, Maurizio Cirignotta, Pier Paolo Di Marco, Salvatore Ballacchino, Salvatore Di Natale e Salvatore Bracchitta componenti della segreteria regionale.

«Sono stati assunti 2404 infermieri dal primo gennaio 2018 al maggio 2020, la prossima settimana saranno pubblicate le delibere degli ammessi alle graduatorie di mobilità dei bacini orientale e occidentale, subito dopo le graduatorie di concorso regionale, terminata l’emergenza nelle cure territoriali arriverà l’infermiere di famiglia, per coprire il futuro fabbisogno di personale sarà necessario attingere dalle graduatorie», ha dichiarato Razza al termine della riunione.

LA NOTA DELL’UGL

Raffaele Lanteri, anche a nome della sigla sanità guidata da Carmelo Urzì, ha ricordato come proprio la Ugl sia stata una delle prime organizzazioni a chiedere un premio per tutti coloro che, in questi mesi, hanno duramente lavorato all’interno delle strutture ospedaliere e nell’ambito dei servizi di emergenza e urgenza.

«All’assessoreRazza, che ringraziamo per la convocazione, abbiamo chiesto che nel protocollo di contrattazione decentrata da siglare nell’ambito di ogni singola azienda ospedaliera e sanitaria nell’erogazione degli incentivi vengano compresi tutti i lavoratori del comparto e della dirigenza sanitaria, nonchè i lavoratori del 118, con una distribuzione che dovrà avvenire in funzione del grado di esposizione», dicono Lanteri e Urzì.

«È chiaro che ogni fascia debba essere associata ad una somma e che le categorie di dipendenti maggiormente esposti al fenomeno epidemiologico ricevano un ristoro maggiore, ma ciò che conta è che nessuno degli impiegati nel sistema sanitario regionale debba essere escluso. Anche perchè le risorse provenienti tramite il Decreto legge n° 18 del 17 marzo 2020 (Cura Italia) e del Decreto legge n° 34 del 19 maggio 2020 (Rilancio) sono rilevanti».

«A questo andrà aggiunta la quota che il Governo regionale metterà a disposizione. Ci auguriamo quindi che, in tempi brevi, si possa concludere l’esame della proposta di accordo e che già entro la fine della prossima settimana si possa inviare il testo definitivo alle aziende per gli accordi decentrati, da fare su una base già stabilita che ne consenta un iter celere».

«Come Ugl Sicilia- concludono i due segretari- ci teniamo particolarmente affinchè quest’iniziativa vada in porto il prima possibile, poichè ci sembra giusto garantire un riconoscimento a coloro che si sono spesi e sacrificati e stanno continuando a mantenere alta l’attenzione, su una emergenza epidemiologica così epocale».

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