Coronavirus, arrivano in Sicilia altre 5.500 dosi del vaccino Moderna

25 Gennaio 2021

Saranno utilizzate nelle Rsa e sulla popolazione secondo i target di priorità già stabiliti, come annuncia ad Insanitas Mario Minore, coordinatore della speciale task force regionale.

 

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PALERMO. Arriveranno in Sicilia tra oggi e domani altre 5.500 dosi del vaccino Moderna contro il Coronavirus, che saranno utilizzate nelle Rsa e sulla popolazione secondo i target di priorità già stabiliti.

Ad annunciarlo ad Insanitas è Mario Minore (nella foto), coordinatore della speciale task force regionale che si occupa di applicare il piano vaccinale: «Già la scorsa settimana era arrivato un piccolo quantitativo di Moderna, cioè 6.400 dosi. Sull’AstraZeneca invece non abbiamo alcuna certezza. La tabella di marcia ha subito un rallentamento, come tutti sappiamo, a causa della scelta unilaterale di Pfizer di ridurre le consegne. Noi però avevamo accelerato nella prima fase, calcolando a differenza di altre regioni quello che era necessario per la seconda, per cui siamo stati costretti solo a decelerare nell’ultima settimana per garantire la seconda dose a tutti- precisa ancora Minore-  Abbiamo conservato il necessario, in base alla programmazione che era stata garantita da Pfizer che avrebbe permesso, se non ci fossero stati i tagli, di essere più veloci questa settimana».

«Naturalmente aspettiamo ancora altre dosi di Moderna i primi di febbraio insieme a quelle di Pfizer. Continueremo già da domani per quanto riguarda la somministrazione delle prime dosi, oltre a garantire le seconde- riferisce Minore- Torniamo quindi ad accelerare sulle prime dosi in base alle consegne in arrivo su cui abbiamo già preparato tutte le liste di priorità, in modo tale da ripartire più velocemente. Più di così però non possiamo fare perchè le dosi disponibili sono meno di quelle previste e non vogliamo rischiare di non averne a sufficienza per le seconde somministrazioni».

Una strategia confermata anche da Franco Luca, responsabile delle Usca catanesi: «Ci stiamo organizzando per le seconde dosi che al momento stiamo garantendo, mentre sulle prime ci stiamo fermando un attimino. Il programma vaccinale sta subendo ritardi soprattutto per le categorie a rischio come gli anziani. Il Moderna è già arrivato ma le dosi sono esigue rispetto a quello che deve essere fatto».

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