«Coronavirus, anche gli operatori sanitari della Sas sono in prima linea»

20 Maggio 2020

La lettera ad Insanitas di Davide Corona, operatore sanitario della Servizi Ausiliari Sicilia presso l'ospedale Cervello di Palermo.

 

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Riceviamo e pubblichiamo

«Salve, sono Davide Corona, dipendente della SAS (Servizi Ausiliari Sicilia) presso l’ospedale Cervello di Palermo. La nostra è una società consortile Partecipata della Regione che si occupa di fornire prestazione di servizi strumentali alle Aziende azioniste, tra cui le aziende ospedaliere dell’Isola e Asp».

«Siamo circa 1.800 lavoratori, una parte dei quali impegnati con la nostra qualifica  di operatori sanitari. Stiamo dando un contributo significativo nella lotta al Coronavirus in Sicilia».

«Dispiace non vedere la nostra categoria menzionata tra i cosiddetti “eroi” degli ospedali, nonostante siamo impegnati su più fronti, ad esempip svolgiamo un ruolo importante nella sanificazione».

«Purtroppo è come se non esistessimo, nonostante pure noi siamo a rischio contagio. Lavoriamo insieme agli infermieri a cui diamo sostegno, forniamo lavoro ausiliario, portiamo provette e tamponi».

«Vorremmo che la politica prendesse in considerazione pure noi, dando il giusto riconoscimento non solo ai reparti covid19 ma a tutti coloro che per il bene collettivo svolgono un lavoro “sporco” nelle strutture sanitarie siciliane».

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