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ASP e Ospedali

I ricoverati

Coronavirus, all’Ismett 26 pazienti sottoposti a cure intensive

Il numero dei ricoveri nella Terapia Intensiva rimane elevato, in 13 casi si sta facendo ricorso all'Ecmo (Ossigenazione extracorporea a membrana).

Tempo di lettura: 2 minuti

PALERMO. L’80 per cento del personale sanitario che opera all’interno della sede clinica di Ismett è stato vaccinato in poco più di 5 giorni. La campagna di vaccinazione è partita lo scorso 31 dicembre ed è proseguita senza sosta anche nel periodo di festa, con l’obiettivo di immunizzare almeno l’80 per cento di medici, infermieri, tecnici e OSS.

«Ringrazio tutto il personale sanitario del nostro Istituto – sottolinea Angelo Luca, direttore di ISMETT- che con grande senso di responsabilità ha aderito alla campagna di vaccinazione, rendendosi immediatamente disponibile, spesso anche nei giorni festivi o di ferie. Sono certo che al rientro di chi è in ferie e fuori provincia potremo superare il 90 per cento. Adesso occorrerà attendere 3 settimane per la somministrazione della seconda dose e un’altra settimana ancora per acquisire una immunizzazione efficace. Tra 1 mese, gli ospedali saranno luoghi più sicuri perché con una probabilità del 95% avremo annullato il rischio di trasmissione bidirezionale dell’infezione tra sanitari e pazienti, tra sanitari e comunità».

Angelo Luca

ISMETT continua ad essere in prima linea nella lotta contro la pandemia Sars-COV2. Da ottobre, nella Terapia Intensiva dedicata ai pazienti Covid positivi, sono stati ricoverati 56 pazienti che hanno avuto una degenza media di circa 24 giorni. Il 41% dei pazienti più gravi, spesso giovani (età media 57 anni, con un range tra 21 e 67 anni) ha avuto bisogno dell’ECMO,  un sistema di circolazione extracorporea che sostituisce la funzione polmonare danneggiata).

Al momento il numero dei ricoveri nella Terapia Intensiva di ISMETT dedicata al Covid rimane elevato e sono 26 i pazienti sottoposti a cure intensive, di cui 13 in ECMO.

«Sappiamo che siamo all’inizio di un percorso, ci vorrà ancora del tempo per vaccinare il 70-80% della popolazione e acquisire quella immunità di gregge che ci permetterà di sconfiggere la malattia- continua il dr Luca- Dopo gli ospedali, un’altra tappa importante sarà quella di mettere in sicurezza i soggetti anziani e quelli più fragili a causa di malattie croniche. Non è ancora il momento di riporre nel cassetto le buone pratiche comportamentali e le misure igienico sanitarie che tutti conosciamo essere efficaci».

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