Coronavirus, all’Asp di Ragusa distribuiti 4.500 tamponi rapidi

23 Settembre 2020

Il direttore sanitario aziendale ha già provveduto a distribuirli nei tre presidi ospedalieri. Intanto il Nursind chiede di estendere i tamponi con regolarità a tutto il personale dell'Asp 7.

 

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Il direttore sanitario aziendale dell’Asp di Ragusa, Raffaele Elia (nella foto), ha già provveduto a distribuire nei tre presidi ospedalieri dell’Azienda 4.500 test rapidi nasofaringeo. Dispositivi che impiegano circa 15 minuti per fornire un responso, con l’obiettivo di accertare la presenza o meno di operatori potenzialmente contagiati.

«Ho immediatamente consegnato i test rapidi, che sono arrivati ieri nel tardo pomeriggio, per garantire sicurezza agli operatori e agli utenti che usufruiscono dei servizi sanitari aziendali» ha sottolineato Elia.

Nei prossimi giorni l’Azienda provvederà alla consegna dei suddetti test ai tre Distretti Sanitari che provvederanno a organizzare l’effettuazione dei test rapidi in tutto il territorio della provincia.

I test saranno consegnati anche ai medici di Medicina Generale che provvederanno a sottoporre a tampone i propri assistiti.

Il Nursind: estendere i tamponi a tutto il personale dell’Asp

Estendere i tamponi con regolarità a tutto il personale dell’Asp 7 di Ragusa, dai vari presidi fino agli uffici. Lo chiede in una nota il sindacato Nursind al fine di tutelare la salute del personale sanitario e dei pazienti.

Il segretario territoriale Giuseppe Savasta assieme alla componente Rsu plaude al lavoro svolto dall’azienda e ricorda che «siamo tutti a conoscenza del difficile periodo che ci si prospetta in merito all’emergenza Covid-19. Già gli infermieri e tutti i lavoratori dell’Asp hanno dato dimostrazione di professionalità e impegno nei periodi più critici, assistendo al meglio l’utenza che necessitava delle cure del caso. Siamo anche a conoscenza degli sforzi che questa amministrazione affronta giornalmente per permettere che tutto vado al meglio, cercando di individuare soluzioni aderenti alle normative vigenti che il virus ha imposto».

Savasta spiega di avere appreso «con favore l’attività avviata presso il presidio ospedaliero Maggiore di Modica, ove tutto il personale effettuerà i tamponi oro-faringei. Riteniamo efficace, per la tutela della salute del personale, estendere tale controllo a tutto il personale di tutti i presidi, per rendere ancor più proficua l’azione di sorveglianza e controllo della eventuale propagazione del virus, permettendo all’Asp di rassicurare ancor più gli utenti che ad oggi affluiscono a tutti gli ospedali, presidi territoriali e uffici».

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