Coronavirus, al via i tamponi rapidi per i dipendenti di Poste Italiane

3 Dicembre 2020

I sindacati di categoria hanno siglato l’accordo che vincola l’azienda all’attività di screening su base volontaria. Lo rende noto Giuseppe Lanzafame, segretario generale Slp Cisl Sicilia.

 

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PALERMO. I sindacati di categoria e Poste Italiane hanno siglato ieri l’accordo che vincola l’azienda all’attività di screening di tutti i lavoratori postali.

Lo rende noto Giuseppe Lanzafame (nella foto), segretario generale Slp Cisl Sicilia, che aggiunge: «Tutti i sindacati hanno fortemente sostenuto e sollecitato questo monitoraggio sanitario che riguarda in Italia oltre 100 mila lavoratori che su base volontaria potranno sottoporsi ai tamponi rapidi antigenici, effettuati da personale esterno qualificato».

Lo screening partirà a breve nei posti di lavoro in cui sono stati registrati più casi di contagio. Dopo questa prima fase sperimentale si continuerà con 7 mila e successivamente 25 mila lavoratori. A metà gennaio partirà la fase che completerà il percorso per tutti i lavoratori presenti in servizio, circa 8 mila in Sicilia.

«Siamo soddisfatti- afferma Lanzafame- di questa iniziativa per la più grande azienda dei servizi del Paese. Noi da parte nostra continueremo a vigilare e proporre soluzioni affinché si riduca al minimo la preoccupazione dei postali, seppur tutelati dai dispositivi di protezione individuale, a contatto con i clienti».

La Slp Cisl Sicilia sollecita ancora una volta i vertici aziendali e le istituzioni a predisporre strumenti come la consegna in cassetta, in virtù della quale  il portalettere imbuchi le raccomandate e altri oggetti firmando per destinatari, evitando di entrare in contatto con centinaia di clienti al giorno. «Continuiamo a chiedere- dice Lanzafame- la presenza della vigilanza armata davanti agli uffici postali a garanzia dei lavoratori e clienti».

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