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Farmacia

L'annuncio

Coronavirus, al via i tamponi rapidi nelle farmacie siciliane

Entro la fine di questa settimana partirà il servizio, che prevede pure i test sierologici, anche se le adesioni finora non sono numerose. Ancora nessuna novità, invece, per le vaccinazioni.

Tempo di lettura: 2 minuti

PALERMO. Già da domani (mercoledì 12) e in ogni caso entro la fine di questa settimana in Sicilia si dovrebbe partire con i tamponi rapidi e i test sierologici nelle farmacie al prezzo politico di 15 euro. Si allungano, invece, i tempi per coinvolgere i farmacisti nelle vaccinazioni anticovid. «Con i tamponi e i test sierologici nelle farmacie siciliane partiremo tra oggi e domani. L’accordo è siglato e noi siamo pronti, c’è solo un problema di natura tecnica per quanto riguarda i collegamenti con la Regione che dovrebbe essere risolto in giornata- afferma Gioacchino Nicolosi (nella foto), presidente di Federfarma Sicilia– Dopodiché tutte le farmacie aderenti potranno partire, anche se sono poche quelle che hanno dato la propria disponibilità perché la richiesta di tamponi è diminuita da quando sono stati istituiti a questo fine gli hub gratuiti, oltre l’apporto dei laboratori d’analisi».

Secondo le recenti dichiarazioni ottimistiche del generale Figliuolo, invece, le farmacie dovranno scendere in campo a breve anche per effettuare le vaccinazioni anticovid ma in realtà ancora non c’è l’accordo regionale che fissa i parametri: «In Italia, attualmente, si è partiti con le vaccinazioni anticovid nelle farmacie soltanto in Liguria, dove è stata adottata la formula della vaccinazione con i medici nelle farmacie- aggiunge Nicolosi- L’accordo è stato poi siglato in Veneto, in Valle D’Aosta e in Lazio però ancora non si è partiti da nessuna parte perché i vaccini per le farmacie al momento non ci sono. Oggi ci sarà il primo incontro con la Regione sulle vaccinazioni ma non credo che partiremo prima della metà di giugno».

Della stessa idea sulle tempistiche anche Dino Rizzo, presidente dell’Ordine dei Farmacisti della Sicilia: «Per partire occorre stilare il protocollo propedeutico con la Regione, alla quale al momento si sta lavorando. Occorre stabilire quali sono i criteri di sicurezza per poter operare le vaccinazioni in farmacia, infatti, occorrerebbero 4 ambienti per poterle effettuare. Bisogna che ci siano una zona per l’accoglienza, una per il consenso informato e per le pratiche burocratiche, un’altra per l’inoculazione del vaccino e poi la zona per l’osservazione del paziente dopo il vaccino. Le farmacie quindi devono avere determinati requisiti che saranno stabiliti in questo accordo regionale che serve per poter vaccinare in sicurezza in farmacia».

 

 

 

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