Coronavirus, al Policlinico Giaccone un ambulatorio virtuale di assistenza psicologica

16 Marzo 2020

Verrà realizzata telefonicamente dalla unità operativa di Psichiatria, diretta dal prof. Daniele La Barbera, e vedrà coinvolti dirigenti medici, psicologi, specializzandi, dottori di ricerca, contrattisti, un infermiere e un operatore socio sanitario, dalle ore 8 alle 18.

 

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PALERMO. Un ambulatorio virtuale telefonico rivolto a tutte le persone che in questo delicato momento vivono, in conseguenza dell’emergenza Coronavirus, una condizione psicologica ed esistenziale del tutto inedita che obbliga a cambiare abitudini radicate e genera un timore diffuso e la sensazione di avere di fronte un pericolo non del tutto controllabile e prevedibile.

L’iniziativa “Psicohelp”, fortemente supportata da Giovanna Volo, direttore sanitario del Policlinico Giaccone e dal risk manager aziendale Alberto Firenze, si inserisce nei progetti di umanizzazione delle cure che l’ospedale universitario sta promuovendo ormai da anni.

Verrà realizzata dalla unità operativa di Psichiatria, diretta dal prof. Daniele La Barbera, e vedrà coinvolti dirigenti medici, psicologi, specializzandi, dottori di ricerca, contrattisti, un infermiere e un operatore socio sanitario, dalle ore 8 alle 18.

Il personale è dotato di adeguate competenze psicologiche e psicoterapeutiche e quindi è in grado di fornire sostegno, contenimento emotivo, ascolto attivo, e di potere discriminare tra le tante possibili richieste di aiuto che potrebbero pervenire, indicative di gradi differenti di disagio o di compromissione dello stato psichico.

“Ringrazio i miei collaboratori che mi hanno spinto a realizzare un’iniziativa che offra ai nostri concittadini un punto di riferimento, per quanto telefonico, in un momento così particolare e difficile- afferma La Barbera- Il virus non minaccia solo la salute fisica ma anche, forse ancora in modo più ampio e generalizzato, la vita psichica di tutti noi. Pertanto, credo che in periodi di crisi ciascuno di noi, nel posto dove la vita lo ha messo, debba fare uno sforzo speciale per elaborare al proprio interno la migliore strategia di adattamento possibile per fronteggiare l’emergenza, anche con un approccio creativo e innovativo; se poi le nostre responsabilità sono anche istituzionali, il nostro sguardo deve essere rivolto in modo speciale alla comunità di cui facciamo parte, nel nostro caso attraverso l’impegno a offrire le migliori risorse possibili per contribuire a diminuire il carico di malattia o di rischio, anche psicologici”.

“Non possiamo, infatti trascurare- conclude La Barbera- che la battaglia nei confronti di questa epidemia si combatte anche favorendo l’atteggiamento mentale più corretto e adeguato, perché da questo derivano comportamenti sani e virtuosi.

L’ambulatorio virtuale partirà con tre linee telefoniche dedicate (091.6555654, 091.6555653, 091.6555641) che nell’arco di qualche giorno potrebbero aumentare anche in base alle richieste che perverranno. Prossimi passi un servizio via Skype e un indirizzo di posta elettronico dedicato.

Chiunque si trovi ad affrontare una tale situazione, e pertanto abbia necessità di un sostegno psicologico o di una consulenza psichiatrica, fatica a trovare chi possa occuparsi di disagio psicologico, perché molte aziende ospedaliere in questi giorni hanno limitato o sospeso le attività ambulatoriali non rivolte ai casi urgenti.

La questione è ancora più marcata per i pazienti che già soffrivano di un disturbo di natura psichiatrica, che non solo si trovano a fronteggiare un nuovo problema ma che hanno anche difficoltà a essere seguiti negli abituali spazi di cura istituzionali.

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