Coronavirus al Policlinico di Catania, Lazzara: «Qui non c’è un focolaio»

8 Ottobre 2020

L'intervista di Insanitas al direttore sanitario che commenta i casi di contagio tra gli operatori sanitari.

 

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CATANIA. È notizia degli scorsi giorni quella relativa ai contagi da Covid-19 presso in alcuni reparti dell’Azienda ospedaliera Policlinico di Catania. Ma ad oggi come si sta evolvendo la vicenda? Lo abbiamo chiesto al dottor Antonio Lazzara (nella foto), direttore sanitario del presidio ospedaliero etneo.

Allo stato attuale quanti contagi si sono contano correlati all’episodio?
«Attualmente i positivi sono dodici. Si tratta unicamente di unità del personale sanitario, operative presso i reparti di ostetricia, ginecologia e sala parto. Ho contezza di altri quattro o cinque membri del personale appartenenti, però, ad altri reparti. A causa del periodo, il numero di soggetti positivi tende ad aumentare anche tra gli operatori sanitari. In generale, si tratta di casi asintomatici in isolamento domiciliare, che vengono sorvegliati dall’azienda territoriale».

Quali iniziative state mettendo in atto per arginare l’episodio?
«Le iniziative sono standard, poiché si tratta di personale che non è entrato in servizio. Non esiste alcun focolaio all’interno del presidio. Abbiamo deciso di chiudere la sala parto e quindi di sospendere l’attività perché il numero di risorse attualmente disponibili è diventato limitato ed insufficiente. Non c’è nessun altra ragione o motivo di allarme collegato a questa decisione».

Entro quando prevedete di riaprire la sala parto?
«La ripresa delle attività collegate alla sala parto dipenderà dalla guarigione degli operatori. Al momento attuale questa tipologia di prestazioni è stata dirottata presso l’altra divisione dell’ospedale San Marco».

Quale bilancio generale è possibile tracciare?
«La problematica legata all’ospedale è dovuta all’incremento di casi positivi che si registra tra la popolazione, quindi non ha niente a che vedere con i casi rilevati tra gli operatori sanitari. Attualmente presso il San Marco i posti disponibili Covid-19 sono pieni: abbiamo dodici persone in terapia intensiva e quarantacinque persone ricoverate. Mentre al Policlinico abbiamo riattivato da ieri i posti letto di rianimazione e già stanotte è arrivato un paziente».

È previsto l’incremento di posti in rianimazione?
«Secondo quanto disposto da una circolare regionale, il numero di posti letto in rianimazione salirà di sette unità al Policlinico e di dieci presso l’ospedale San Marco. Prospettiamo che al Policlinico l’attivazione avvenga entro l’anno in corso, mentre ci vorrà un po’ più di tempo per l’ospedale San Marco».

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