Coronavirus, al Garibaldi un sistema di sorveglianza cardiologica e saturimetrica

23 Aprile 2020

Il progetto, ideato dal prof. Michele Gulizia, direttore dell'U.O. di Cardiologia, ha visto la luce anche grazie alle donazioni di altri dispositivi da alcuni benefattori.

 

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All’ospedale Garibaldi di Catania un progetto di sorveglianza cardiologica e saturimetrica nei confronti di pazienti critici e Covid-19 che coinvolge più reparti multidisciplinari contemporaneamente.

Il progetto, ideato dal prof. Michele Gulizia, direttore dell’U.O. di Cardiologia del P.O. Garibaldi-Nesima, ha visto la luce già da alcune settimane e anche grazie alle donazioni di altri dispositivi da alcuni benefattori, permetterà di valutare precocemente le alterazioni del ritmo cardiaco, anche particolarmente gravi, nonché le relative difficoltà respiratorie dei pazienti, permettendo di riconoscere precocemente l’aggravarsi dello stato di saturazione di ossigeno in ognuno di loro.

In questa prima fase la sorveglianza riguarderà i reparti di Malattie Infettive, Pneumologia, Ostetricia, Ginecologia e Pronto Soccorso Ostetrico, nonché quelli dove è prevista la degenza per Covid-19, in entrambi i presidi ospedalieri dell’Arnas Garibaldi.

“In un momento di grande difficoltà- ha detto Michele Gulizia – mi è parso subito importante l’esigenza di centralizzare gli allarmi e la sorveglianza cardiologica, attraverso un intenso e costante monitoraggio elettrocardiografico e saturimetrico, fornendo un supporto concreto ai reparti che sia adoperano giornalmente per la tutela della salute di questi pazienti. Ringrazio, dunque, quanti coloro hanno permesso di realizzare in tempi rapidissimi questo progetto, dalla direzione strategica aziendale fino a coloro che hanno apportato il loro contributo con la donazione di queste apparecchiature aggiuntive”.

Tra coloro che hanno donato i macchinari necessari per implementare il sistema, oltre a un anonimo mecenate che ha preferito rimanere anonimo, anche il calciatore del Catania Marco Biagianti, il quale ha effettuato su e-bay un’asta per la vendita di maglie collezionate tra alcune delle squadre di calcio incontrate nel corso della carriera.

Attraverso i social network, ha avuto anche modo di rafforzare l’iniziativa con le numerose adesioni di colleghi e tifosi, i quali hanno anche loro donato numerose maglie di diversi colori sociali.

“La solidarietà dei catanesi- ha aggiunto il direttore generale dell’Arnas Garibaldi, Fabrizio De Nicola– sembra non avere confini. Nonostante le grandi difficoltà, non c’è mai stata soluzione di continuità all’attenzione rivolta verso il nostro ospedale e ai pazienti ricoverati. Nella fattispecie, grazie al loro contributo, abbiamo attivato un sistema di controllo davvero importantissimo”.

Oltre ai due telemetri ECG con saturimetro incorporato, il sistema di controllo è stato ottimizzato anche dalla donazione di alcuni altri dispositivi necessari, tra cui le settecento mascherine donate dal Club Lions Catania-Alcantara e personalmente dal suo presidente dott. Alessandro Tricomi.

“Per il tramite del dott. De Nicola, approfitto per ringraziare- ha concluso Tricomi – tutto il personale dell’Arnas Garibaldi, medici, infermieri e operatori vari, per quanto stanno facendo in favore della nostra collettività”.

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