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Coronavirus, a Villa Sofia-Cervello al via lo smart working

18 Marzo 2020

L’iniziativa su base volontaria è rivolta ai dipendenti del comparto dei ruoli amministrativo, tecnico e professionale.

 

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Anche l’Azienda Ospedali Riuniti Villa Sofia Cervello adotta lo smart working, la procedura prevista dai decreti del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, nell’ambito dell’emergenza Covid 19.

E’ già partita per i primi dipendenti della sede legale amministrativa di viale Strasburgo la fase del lavoro agile da casa attraverso collegamento da remoto.

L’iniziativa su base volontaria è rivolta ai dipendenti del comparto dei ruoli amministrativo, tecnico e professionale e fa seguito alla direttiva emanata qualche giorno fa dal Direttore Generale Walter Messina e dal Direttore Amministrativo Rosanna Oliva, con l’obiettivo di ridurre la presenza dei dipendenti negli uffici e di evitare il loro spostamento.

“Il primo riscontro è senz’altro positivo – sottolinea il Direttore Oliva. Diversi dipendenti stanno aderendo e i risultati sono soddisfacenti”.

Le richieste di adesione da parte dei dipendenti sono valutate in fase istruttoria dai Dirigenti responsabili delle Unità operative, che devono individuare le tipologie e le modalità di attività delocalizzabili fuori dalla sede di lavoro, privilegiando i lavoratori portatori di patologie che li rendono maggiormente esposti al contaggio, i dipendenti che si avvalgono di sevizi pubblici di trasporto per raggiungere la sede lavorativa e i lavoratori sui quali grava la cura dei figli a seguito della contrazione dei servizi scolastici. I Dirigenti sono anche chiamati a monitorare e valutare la prestazioni di lavoro dei dipendenti. Il provvedimento di ammissione alla modalità di lavoro smart working prevede una durata fino al 3 aprile, salvo proroghe.

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