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Dal palazzo

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Coronavirus, a Misilmeri al via una task force con cinque medici

A coordinarla è Angela Polizzi (medico radiologo). L'obiettivo è il supporto dell’Unità di crisi comunale che individuerà le azioni a sostegno della cittadinanza in questa fase di emergenza.

Tempo di lettura: 2 minuti

PALERMO. Si è svolto il primo incontro tra il sindaco di Misilmeri, Rosario Rizzolo, e i componenti della task-force medica voluta dall’Amministrazione comunale e che comprende cinque professionisti misilmeresi.

L’obiettivo è il supporto dell’Unità di crisi comunale che individuerà le azioni a sostegno della cittadinanza in questa fase di emergenza Coronavirus, a causa della quale Misilmeri è stata dichiarata “zona rossa”.

A fare parte del gruppo di lavoro sono Angela Polizzi (medico radiologo), Natale Ignazio Sucato (medico di medicina generale), Agostino Falletta (medico anestesista), Pietro Abate (medico pneumologo) e Domenico Merendino (MMG).

La mission di questo tavolo tecnico è un insieme di tre punti:

– informazione e divulgazione dei dati

– consultazione tecnica, per il coordinamento delle attività a benefico diretto della cittadinanza e della macchina amministrativa comunale

– programmazione e la configurazione dei provvedimenti idonei ad adeguarsi all’evolversi del quadro relativo all’emergenza Covid-19.

Inoltre il gruppo di medici tramite il sito dell’amministrazione Rizzolo divulgherà informazioni utili per la popolazione, anche sulla prevenzione dei contagi.

La dott.ssa Angela Polizzi, candidata alle ultime Comunali a sostegno del sindaco uscente Rosalia Stadarelli, sottolinea: «Ho apprezzato il coinvolgimento personale da parte del neosindaco, Rosario Rizzolo. Nominandomi come coordinatrice, infatti, ha dimostrato che questo progetto non ha un senso “politico” locale, ma va oltre, vuole coinvolgere la categoria dei medici, tutti, che operano nel nostro Comune, con spirito di collaborazione per il bene della nostra comunità. Abbiamo accettato, a titolo volontario e gratuito, con entusiamo tutti e cinque perché la volontà di una collaborazione attiva era già nelle intenzioni nostre e di tutti i colleghi che operano nel nostro distretto, con cui dialoghiamo ormai da mesi. Saremo subito operativi, fermamente convinti che le criticità si possono superare soltanto restando uniti”.

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