ASP e Ospedali

I dettagli

Contratti Covid non prorogati: Asp di Palermo, la protesta di psicologi e biologi

Gli esclusi chiedono di essere reintegrati e continuare l’intervento assistenziale. Ecco le motivazioni nella delibera dell'Azienda sanitaria provinciale 

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Nessuna proroga da parte dell’Asp di Palermo per 19 psicologi, 4 odontoiatri e 36 biologi. Per loro il contratto per la gestione dell’emergenza Covid nei presidi ospedalieri di Palermo e provincia e nella struttura commissariale della Fiera del Mediterraneo, è scaduto il 31 dicembre. Il rinnovo, invece, è avvenuto per 17 medici, 178 amministrativi, 316 tecnici informatici, 36 amministrativi professionali, 42 ingegneri, 21 assistenti sociali, 20 educatori, 7 tecnici della prevenzione, 1 assistente sanitario, 1 infermiere professionale, 28 coadiutori amministrativi, 43 medici e 13 psicoterapeuti che dal primo gennaio fino al 28 febbraio 2023 continueranno a svolgere l’attività, così come ha dato notizia Insanitas (CLICCA QUI).

Così come si legge nella delibera del 30 dicembre scorso, la decisione del direttore generale dell’Asp Daniela Faraoni «segue le indicazioni operative previste dell’assessorato regionale alla Salute», quindi ha mantenuto «i rapporti con personale sanitario e medico se riconducibili a uno stato di necessità nell’organizzazione e al sistema di posti vacanti e disponibili in pianta organica e dalla relativa previsione all’interno del piano di fabbisogno approvato».

Nello stesso documento è spiegato che «sono vacanti e disponibili cinque posti di dirigente psicologo specializzato nell’Unità complessa Psicologia per la necessità dei servizi aziendali e che i posti risultano sufficienti per mantenere undici psicologi specializzati liberi professionisti con quindici ore settimanali per due mesi, nelle more di ulteriori verifiche». Per quanto attiene, invece, al personale psicologo contrattualizzato con funzioni di collaborazione a supporto «per i quali non è stata richiesta specializzazione, non essendo stata prevista tale figura dalla dotazione organica non è possibile prevedere il possibile mantenimento».

Per quanto riguarda i biologi è stato rilevato che «tutti i posti di dirigente disponibili nella dotazione organica interessati da procedure concorsuali e di stabilizzazione Covid nelle more coperti con incarico a tempo determinato e pertanto non è risulta possibile mantenere per tale profilo alcun rapporto». E sempre per una questione di dotazione organica anche gli odontoiatri restano senza contratto.

Un provvedimento che lascia l’amaro in bocca agli esclusi che chiedono di essere reintegrati e continuare l’intervento sulla popolazione di Palermo e provincia. Oltretutto a livello regionale le Asp si sono mosse in maniera diversa, infatti in altre città psicologi, odontoiatri e biologi sono stati confermati per questo lamenterebbero «un’assenza di uniformità nell’applicazione della nota assessoriale del 29 dicembre 2022», con la quale è data indicazione circa il mantenimento dell’operatività organizzativa volta a contrastare lo sviluppo del contagio pandemico.

LA LETTERA DEGLI PSICOLOGI RIMASTI SENZA CONTRATTO

Gli psicologi, assunti con contratto libero professionale in due fasi (dal 29 dicembre 2020 e dall’1 aprile 2021) dall’Asp 6 di Palermo, non ci stanno e scrivono ai vertici dell’Azienda sanitaria provinciale e della Regione per chiedere di tenere conto dell’attuale situazione ovvero: «dell’incremento sostanziale dei contagi e dei ricoveri; l’utenza ha ricevuto un beneficio sostanziale dell’intervento di entrambe le figure psicologiche (contiamo circa 10.000 interventi); le richieste da parte del personale sanitario sono state ingenti e costanti durante il periodo di pandemia; l’emergenza del post e long Covid vede le linee guida internazionali convergere sulla necessità di prendere in carico l’80% degli utenti dal punto di vista psicologico per una ingravescente “pandemia psicologica” (The Lancet 2022 e Nature 2021); visti i numeri elevatissimi della richiesta d’interventi psicologici verificabili dal numero di bonus psicologico richiesto, ai quali i colleghi in pianta organica non riescono a fare fronte; poiché la Uoc di Psicologia da sola non può gestire tutti gli utenti della Provincia, presidi ospedalieri, hub e strutture pubbliche».

«Tutte le proroghe finora concesse considerando che il rinnovo è sempre avvenuto trimestralmente, non hanno mai tenuto conto del ruolo previsto in organico come psicoterapeuta, ma chiedevano un esplicito rinnovo del personale sanitario. Per la stessa ragione, ai direttori dei presidi, è stata chiesta, prima della proroga, una ricognizione del suddetto personale senza distinzioni di sorta. La graduatoria con cui queste figure sono state assunte da dicembre 2020- prosegue la nota- prevedeva la candidatura per due posizioni, psicologo e psicoterapeuta e la possibilità di partecipare a entrambe salvo poi, al momento della stipulazione del contratto, dover scegliere. Questa distinzione avrebbe permesso alla Direzione di assumere solo il personale con i necessari titoli e porta a dedurre che il titolo di psicologo, in quanto a tutti gli effetti sanitario, è stato sufficiente per oltre venti mesi. Si ritiene opportuno rilevare come lo stesso rinnovo degli psicoterapeuti sia avvenuto tramite un pec inviata il 30 dicembre 2022 che chiedeva immediato riscontro, pena la perdita/decadenza del contratto».

«Tale rinnovo, inoltre, non ha considerato la presenza di psicoterapeuti in formazione e psicoterapeuti che, nel corso di questi mesi, si sono effettivamente specializzati. È opportuno portare all’attenzione che ai sensi dell’art. 1 della legge 30/12/2018 n. 145 commi 547-548 e ss.mm.ii., è consentita, altresì, la partecipazione ai concorsi agli psicologi in formazione specialistica, nella disciplina di psicoterapia ovvero in disciplina equipollente o affine, a partire dal terzo anno del corso, regolarmente iscritti».

«L’assenza dello psicologo in pianta organica vede la possibilità di contrattualizzazioni come consulente con contratto a partita iva. In questa pandemia si è utilizzata questa formula con beneficio dell’utenza e dei sanitari tutti. Rispetto alla figura professionale- termina la nota- anche per la specialistica ambulatoriale esistono due graduatorie di Psicologi e Psicoterapeuti e ciò significa che la figura professionale e sanitaria dello psicologo è riconosciuta e consente di lavorare nell’ambito delle Strutture del Servizio Sanitario».

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