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Dal palazzo

La circolare

Contratti a tempo determinato “non Covid”, via libera a proroghe e rinnovi annuali

Una nota di Ruggero Razza e Mario La Rocca esorta le aziende sanitarie siciliane «a valutarne sin da ora l'opportunità» relativamente alle discipline e ai profili professionali ritenuti necessari al mantenimento dei LEA.

Tempo di lettura: 2 minuti

PALERMO. La circolare non è perentoria, tuttavia dall’assessorato regionale alla Salute giunge una chiara indicazione affinché i contratti di lavoro subordinato a tempo determinato “non Covid” siano conferiti, prorogati o rinnovati per la durata di un anno.

Il documento intitolato “Proroga/rinnovo contratti a tempo determinato presso gli Enti del SSR”, anticipato nei giorni scorsi da Insanitas e protocollato stamattina a firma di Ruggero Razza e Mario La Rocca, ha l’obiettivo di fungere «da impulso per la prossima programmazione del fabbisogno di personale da assumere a tempo determinato e/o da prorogare/rinnovare, in quanto ritenuto indispensabile ai fini del mantenimento dei LEA e del funzionamento amministrativo, tecnico-professionale aziendale».

In tale ottica, ecco “l’invito” rivolto alle aziende sanitarie siciliane, «a valutare sin da ora l’opportunità di conferire, prorogare o rinnovare per la durata di anni uno i contratti a tempo determinato per tutte quelle discipline e profili professionali ritenuti necessari a fronteggiare le esigenze organizzative di propria competenza, nonchè ad assicurare il mantenimento dei LEA». Tutto ciò, purchè in ossequio ai «limiti qualitativi e quantitativi» previsti dalle leggi in materia.

Ruggero Razza e Mario La Rocca

Inoltre, l’assessorato sottolinea: «Appare opportuno evidenziare che, nel rispetto della vigente normativa, è rimessa alla valutazione ed alla autonomia gestionale delle Aziende la facoltà di determinare una maggiore durata del contratto di lavoro a tempo determinato qualora vi siano motivate e/o sopravvenute esigenze che hanno determinato l’instaurazione o la proroga di tale dipologia di contratti».

Per quanto concerne invece il reclutamento e/o la proroga relativa al personale contrattualizzato esclusivamente per affrontare l’emergenza Covid-19 con forme flessibili (COCOCO) o con rapporti libero professionali, dagli uffici di piazza Ziino annunciano che «saranno emanate apposite direttive anche in considerazione del perdurare dello stato di emergenza». Sembra confermata, dunque, l’anticipazione data da Insanitas relativa all’imminente proroga fino al 31 marzo 2022 dei contratti Covid.

Infine, Razza e La Rocca sottolineano: «Resta, altresì, ferma la necessità di ricondurre progressivamente la spesa per tale tipologia di rapporti a tempo determinato entro i limiti previsti dalla legislazione di settore per il contenimento delle risorse a disposizione».

 

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