consulenze legali stabilizzazioni agitazione amministrativi sciopero piano triennale precari Tar asp palermo ricorsi

«Consulenze legali e servizi esterni illegittimi»: esposto della Fials contro l’Asp di Palermo

8 Agosto 2019

Il sindacato si rivolge alla Corte dei Conti «a salvaguardia delle casse pubbliche».

 

di

PALERMO. «Servizi affidati dall’Asp di Palermo all’esterno e consulenze legali pagate nonostante cinque avvocati dipendenti di ruolo». Lo sostiene la Fials, affermando che si tratta di «provvedimenti illegittimi»: il sindacato ha presentato un esposto denuncia alla Corte dei Conti a salvaguardia delle casse pubbliche.

Abbiamo chiesto una replica all’Asp: clicca qui per leggerla.

Secondo la Fials, «l’Asp, pur avendo un proprio Ufficio legale con organico completo di cinque avvocati dipendenti di ruolo, ha nominato un legale esterno per essere rappresentata e difesa nei ricorsi notificati dai contrattisti, impegnando la somma di 21.504 euro, oltre accessori di legge e spese documentate, a carico del bilancio».

La Fials aggiunge: «La normativa prevede che questi affidamenti possano essere giustificati in casi di incompatibilità che però non esistono, così come non sussistono “comprovate, motivate e oggettive ragioni derivanti dalla carenza di organico”. L’ufficio legale dell’Asp di Palermo si compone infatti di cinque avvocati, ed è al completo di organico».

Ma la Fials, guidata da Enzo Munafò e Giuseppe Forte, segnala inoltre «la tendenza dell’amministrazione dell’Asp di Palermo alla esternalizzazione di servizi essenziali, quale quello del Cup, anche sotto il profilo del maggiore esborso di denaro pubblico che questa decisione comporterebbe, se attuata, per la realizzazione e il pagamento della prevista gara di appalto del servizio esterno sostitutivo di ben 250 posti di coadiutori amministrativi. Posti occupati, da oltre un ventennio, da contrattisti dei quali intende disfarsi cancellandoli dal piano del fabbisogno».

Inoltre la Fials lamenta ancora una volta «il mancato avvio del censimento previsto dall’ultima circolare applicativa dell’assessorato alla Salute con la quale vengono disposte le linee di indirizzo sull’applicazione delle legge Madia in favore del personale ex Lsu. La Direzione generale nel corso dell’incontro- spiegano Munafò e Forte- non ha accolto la richiesta di integrazione della Fials di trattare o calendarizzare la problematica».

Altra denuncia del sindacato riguarda i nuovi bandi emessi per incarichi libero professionali con i quali vengono individuati altri operatori Ced, in tutto una ventina. Si tratta di figure individuate in passato dalla direzione dell’Asp all’interno del personale contrattista.

«Se ci sono già degli amministrativi precari, perché crearne di nuovi?- chiede la Fials- In questo modo si continua a creare nuovo precariato invece di stabilizzare i lavoratori in servizio. Chiediamo l’intervento dell’assessorato per fare luce su questa situazione anomala che ha il sapore della beffa per i lavoratori dell’Asp».

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE...

Seguici su Facebook

Made with by DRTADV