ASP e Ospedali

Il botta e risposta

Concorso sotto accusa dai sindacati, Caltagirone: «In regola con gli input dell’assessorato»

Il Commissario straordinario dell'Asp di Caltanissetta replica sulla selezione a tempo determinato per ingegneri e chiede a piazza Ziino di confermare la propria corretta interpretazione degli atti di indirizzo.

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CALTANISSETTA. «Ci siamo attenuti alle disposizioni dell’Assessorato regionale alla Salute. Nessuna violazione, l’Azienda ha ritenuto di doversi dotare di una graduatoria per collaboratore tecnico professionale ingegnere al fine di potere ottemperare agli impegni relativi alle procedure connesse al Pnrr».

Il commissario straordinario dell’Asp2 Caltanissetta, Alessandro Caltagirone (nella foto) replica così alle sigle sindacali Cisl Fp, Uil Fpl, Nursing Up, Fials e Nursind che hanno chiesto di sospendere fino a conclusione delle procedure di stabilizzazione del personale Covid, «qualsiasi procedura concorsuale, a tempo indeterminato o determinato, bandite e non ancora concluse con l’approvazione della graduatoria definitiva».

Caltagirone ha inviato una nota sottolineando: «Questa Azienda ha ottemperato puntualmente alle disposizioni impartite dall’assessorato e, conseguentemente, agli accordi derivati dal protocollo d’intesa del 31 marzo e, pertanto, la selezione per titoli e colloquio in questione era relativa al conferimento di eventuali incarichi a tempo determinato e, dunque, ‘incarichi di sostituzione’ appartenenti a vari profili professionali sia del personale del comparto che della dirigenza».

Nella lettera Caltagirone evidenzia anche che «la direttiva emanata con note assessoriali richiamata si riferisce a procedure concorsuali a tempo indeterminato- medio tempore bandite- che avrebbero avuto ripercussioni sui posti liberi in dotazione organica, di cui il 50% devono essere riservati alla stabilizzazione del personale (sia con la Legge Madia che con il c.d. “Decreto Milleproroghe”), ad eccezione delle procedure per il personale medico»

Inoltre «l’affermazione per la quale le stabilizzazioni devono essere previste nel limite del 50% delle risorse finanziarie e non nel limite numerico dei posti disponibili non modifica di fatto le considerazioni esposte, atteso che il limite di spesa va considerato per i posti vacanti e non già impegnati a tempo indeterminato».

Caltagirone sottolinea di avere ritenuto che «il riscontro già formulato ed inoltrato alla O.S. CISL FP fosse non solo rispettoso delle indicazioni impartite da Codesto Assessorato, ma anche esaustivo».

Infine, il manager dell’Asp di Caltanissetta scrive: «Tenuto conto che i sindacati hanno evidenziato che la sospensione delle procedure concorsuali andava riferita sia alle procedure a tempo determinato (graduatorie di sostituzione che non prevedono un numero di posti predeterminato) che a quelle a tempo indeterminato, chiedendo la revoca del procedimento in essere, chiede a codesto Assessorato, ove lo ritenga necessario, di confermare la corretta interpretazione degli atti di indirizzo da parte di questa Azienda».

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