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La protesta

Concorso per nuove farmacie, il M5S: «Ritardi nelle assegnazioni delle sedi»

L'intervento di Giulia Argiroffi, componente della seconda commissione del Comune di Palermo.

Tempo di lettura: 2 minuti

PALERMO. «In riferimento al Concorso pubblico per l’assegnazione delle sedi farmaceutiche, il M5S sta lavorando affinché vengano rispettati i tempi e le condizioni previsti dal bando».

Lo ha affermato il consigliere comunale del MoVimento 5 Stelle, Giulia Argiroffi (nella foto), componente della seconda commissione del Comune di Palermo.

«I ritardi che si stanno accumulando per le risposte che non arrivano dagli uffici tecnici impediscono la definizione delle procedure e stanno di fatto danneggiando sia gli assegnatari delle 29 nuove sedi, che i cittadini, privati ancora di un servizio sanitario che si aspetta di adeguare ormai da anni- ha spiegato Argiroffi- Il M5S ha già inoltrato una richiesta per capire chi siano i responsabili del procedimento e, dunque, delle risposte che non arrivano, e quali siano le ragioni di tali inadempienze».

Ed aggiunge: «Stiamo elaborando, inoltre, una proposta per superare il problema di quelle sedi per le quali risulta mancare la disponibilità all’interno dei perimetri definiti dal bando, con l’obiettivo di garantire la maggiore coerenza possibile con i criteri individuati dal bando, ossia depositando una perizia giurata da un tecnico che attesti che la sede rintracciata sia la più prossima disponibile oltre il perimetro previsto».

«Tale soluzione- ha concluso il consigliere cinquestelle- permetterebbe di snellire le procedure, garantirebbe una minore discrezionalità rispetto a quell’ampliamento del raggio di 200 metri proposto dalle altre forze politiche e risolverebbe definitivamente il problema evitando inoltre l’innescarsi di contenziosi dai quali certamente la pubblica amministrazione uscirebbe fortemente danneggiata. Il m5s sta anche procedendo a verificare se all’interno delle aree in cui gli assegnatari non hanno potuto trovare locali disponibili, esistano invece locali di proprietà comunale».

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