Policlinici

Il caso

Concorso per anestesisti “stoppato”, Midiri: «Grave danno per la colletività»

Il rettore dell'Università di Palermo e il commissario straordinario del Policlinico "Giaccone" replicano al dirigente generale della Pianificazione Strategica.

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PALERMO. «C’è la necessità di dare seguito  alle procedure concorsuali per anestesisti rianimatori avviate dal Policlinico di Palermo». Lo scrive Massimo Midiri (nella foto di Insanitas) in una nota rivolta al presidente della Regione, Renato Schifani, e per conoscenza a Mario La Rocca. Quest’ultimo, dirigente generale della Pianificazione strategica, nei giorni scorsi aveva “stoppato” quel concorso, ritenendolo invece non necessario (CLICCA QUI).

Il rettore dell’Università di Palermo la pensa diversamente: il reclutamento di nuovi anestesisti eviterebbe «il grave noncumento che sarebbe altrimenti causato a carico dell’intera colletività» e la nota con cui La Rocca ha spiegato i motivi dello stop al concorso «evidenzia un’animosità e parzialità di osservazione che stupisce e che appare ben lontana dal livello di interlocuzione istituzionale che ci si attenderebbe da un organo di vertice dell’apparato amministrativo regionale».

Inoltre, aggiunge il rettore, ci sarebbero «evidenti elementi di incoerenza delle motivazioni adottate dal dirigente della Pianificazione strategica e atte a giustificare provvedimenti penalizzanti e limitanti la funzione clinico assitenziale e formativa e di ricerca del Policlinico Giaccone».

Midiri sottolinea che le circolari assessoriali nelle quali si stabilisce il limite dell’80 per cento del fabbisogno per le procedure concorsuali di copertura dei vuoti di organico fanno espresso riferimento al concorso di bacino ed al periodo emergenziale. «In data successiva alle stesse note, infatti, con decreto assessoriale n. 1504 del 31 dicembre 2021 l’assessorato alla Salute ha approvato la nuova dotazione organica e il conseguente tetto di spesa, nonchè il piano triennale di fabbisogno di personale, nel quale è stata prevista una dotazione organica di 102 unità di personale dirigente medico nella disciplina anestesia e rianimazione, senza che tale approvazione fosse sottoposta ad alcuna condizione sospensiva o autorizzazione preventiva sul tema, nemmeno indicata nella nota di trasmissione della stessa».

Anche volendo fare riferimento al suddetto limite dell’80 per cento, scrive Midiri, «ad oggi la dotazione risulta ad esso inferiore». Inoltre dei 22 posti mancanti in pianta organica il Policlinico Giaccone «ne ha previsti nel 2022 solo 8, nonostante altre 4 unità siano in questi mesi andate in pensione o abbiano cessato per dimissioni dal servizio». Il rettore chiede perchè il Dipartimento alla Pianificazione strategica «al fine di raggiungere l’80 per cento abbia deciso di ridurre i posti a concorso nelle altre Aziende, ad esempio Civico e Villa Sofia, e invece solo per il Policlinico Giaccone, pur riconosciuto “in prossimità dell’80 per cento” (e quindi comunque al di sotto di tale limite) abbia proceduto con una disposizione di revoca totale».

Secondo Midiri «molto discutibile appare anche il riferimento al numero dei contratti Covid di specializzandi, 8 unità, attivi presso l’AOUP, soggetti non specialisti e non strutturati e quindi non inseribili in dotazione organica nè in attività nei complessi operatori, anche alla luce della circostanza che altri 42 specializzandi provenienti dalla Scuola di Palermo prestano a vario titolo la propria attività in altre aziende».

«Non si comprende inoltre il senso del confronto tra l’AOUP e le aziende in periferia, di cui si cita il livello prossimo al 60 per cento della copertura dell’organico di Anestesia e rianimazione» aggiunge Midiri, sottolineando che il “Giaccone” è  DEA di II livello.

Il commissario straordinario Alessandro Caltagirone a sua volta ha scritto al rettore, sottolineando anzitutto che la nuova dotazione organica prevede appunto 102 anestesisti e che l’attuale dotazione di personale è inferiore al limite indicato dell’80 per cento. Inoltre Caltagirone scrive che le performance del Policlinico Giaccone sono in crescita e non inferiori a quelle di Villa Sofia-Cervello e Arnas Civico, replicando a un’osservazione di segno opposto di Mario La Rocca.

 

Le 6 domande degli anestesisti rianimatori del Policlinico al Dirigente del DPT Pianificazione Strategica Assessorato

1. Non si vuole entrare in disquisizioni numeriche. Si prescinde anche dalla prossima attivazione di altre 7 sale operatorie e della nuova area di emergenza ( attese da 19 mesi e non siamo a conoscenza di quale attività il DPT di Pianificazione abbia posto in essere e se si sia preoccupato di intervenire sugli inspiegati ritardi da parte del Commissario Ing. D’urso che hanno rappresentato una forte criticità per l’offerta del Policlinico) e si prescinde dal fatto che il Policlinico ha raggiunto a dicembre 2021 la piena copertura di ben 31 posti letto di Terapia Intensiva con indice di occupazione superiore al 95% ed è stato riferimento per tutta la sanità anche non covid che rappresenta l85% del fabbisogno sanitario della popolazione. Non si sottolinea nenache che passando dai 15 posti del 2020 ai 31 attuali l’organico , secondo tabella elaborata dallo stesso DPT dell’Assessorato già dal 1 gennaio 2021 doveva aumentare di 16 Unità Mediche . Si rileva però che la dotazione organica sarebbe di 81 unità oggi (invero se si calcola il personale Universitario sarebbe inferiore di 3 unità e se si paragona al Policlinico di Catania che ha oltre 100/110  Unità Mediche il confronto appare impietoso)

L’AOUP ha fatto una programmazione triennale commisurata alle esigenze e alle previsioni di attivazione dei nuovi Complessi Operatori e delle nuove Strutture di Emergenza e Urgenza. Dei 22 posti mancanti pianta organica ne ha previsti nel 2022 solo 8 nonostante altre 4 Unità siano in questi mesi andate in pensione o abbiano cessato per dimissioni dal servizio. PERCHE’ se ( dopo il nostro bando di concorso e quindi dopo due mesi in cui le altre aziende avevano pubblicato in Gazzetta il bando di copertura al 100% – il bando di villa sofia cervello è di giugno luglio, la riduzione è del 7 ottobre 10 giorni dopo il nostro bando e lo stesso per Civico e altre Aziende area metropolitana di Palermo  ) ha deciso di ridurre i posti a concorso nella altre Aziende al fine di raggiungere l’80% hai deciso di revocare solo all’AOUP che lui stesso definisce è “in prossimità dell’80%”? In altre parole perché se hai ridotto a 5 i posti a concorso al civico o a 15 quelli a Villa Sofia non proponeva  la riduzione per l’AOUP ?  Solo per la nostra Azienda in prossimità dell’80 % (il Civico ha avuto una riduzione invece) ha proposto la revoca

2. Si usa anche anche sui media artatamente il numero dei contratti COVID (8) che avrebbe l’AOUP come specializzandi ( non specialisti e non strutturati e quindi non inseribili in dotazione organica, non inseribili in attività nei complessi operatori) e che vengono dedicati presso la nostra AOUP anche in questi giorni a supporto dell’attività in emergenza e urgenza Covid19 come previsto dalle norme. PERCHE’il Dirigente NON dice che altri 42 specializzandi provenienti della Scuola di Palermo sono a vario titolo  anche con contratto cococo nelle aziende che cita ? 16 a Villa Sofia Cervello , 8 all’ARNAS Civico, 5 all’ASP Palermo e gli altri (fino a 42) in tutte le ASP della Sicilia centrooccidentale .

3. Si sostiene che a fronte della nostra “ prossimità all’80% “ le Aziende in periferia siano al 60% dell’organico di Anestesia e Rianimazione . Nessuno più noi sa che le Aziende in periferia siano essenziali per la Sanità regionale e la nostra AOUP ha tenuto un concorso che tante Unità ha dato in periferia ma una analisi della tipologia di specialità e della alta specializzazione alloca l’AOUP di Palermo in questo momento come unica Azienda dell’Area Metropolitana di Palermo che al suo interno ha tutte le Specialità previste dal DM 70/2015 per essere definita DEA di II livello (VEDI TABELLA 1 riferita alle SOLE ATTIVITA’ di area chirurgica e critica) .

PERCHE’ un Dirigente che sa tutto questo  paragona Aziende diversissime e con funzioni e specificità diverse alimentando una guerra tra aziende cittadine e aziende di periferia ? Come fa poi a parametrare tutto in funzione Covid 19 ? Come può non sapere che l’85 % della popolazione NON COVID durante la pandemia Covid 19 è stata curata da Aziende come l’AOUP e che la dedicazione totale al Covid19 ha comportato modelli organizzativi più semplici di chi , come l’AOUP, con strutture colpevolmente lasciate incompiute , ha dovuto fare Covid e non Covid nello stesso Ospedale ?

Perche’ solo i posti a concorso al Policlinico e non quelli banditi e autorizzati dallo stesso Dirigente nelle altre aziende palermitane a giugno e luglio sarebbero responsabili delle carenze in periferia?

4. Sull’attività in Convenzione in extraorario poi il Dirigente costruisce un assunto finalizzato a screditare ancora una volta l’AOUP ( e i Policlinici Universitari e alcuni specifici suoi Dirigenti Medici ( cosa che trona da anni in altri inspiegabili atti)

PERCHE’ il Dirigente non dice ( o dobbiamo pensare non sappia ) che il sistema 118 basa le attività di soccorso avanzato e di elisoccorso da 30 anni in Sicilia su un sistema extraorario che in quanto tale è su base volontaria e fatto al di fuori dell’orario di servizio cui partecipano TANTISSIMI DIRIGENTI di Anestesia e Rianimazione delle Aziende Villa Sofia Cervello e Civico sempre in extraorario in convenzione presso le Isole ( ma anche ASP) e tutta le Aziende di Sicilia.  Nella convenzione con Caltanissetta  nell’ambito di tale attività fuori servizio ed extraorario solo 5 Anestesisti rianimatori hanno deciso di non partecipare o ridurre extraorario al 118 che tanti Colleghi anche nelle altre Aziende fanno . Forse che questi Colleghi solo perché sono delle altre Aziende “dimostrano che non vi sono carenze nell’organico”? Vuole che per dimostrare il suo assunto da domani tutti gli anestesisti rianimatori di tutte le aziende che hanno carenze di organico lascino l’attività in extraorario anche presso il 118 ?

5. Da 11 anni la Scuola di Specializzazione di Anestesia e Rianimazione di Palermo ha una rete ospedaliera che oggi spazia in 15 ospedali della Sicilia Occidentale dove Tutti gli Specializzandi ruotano. Tutte le strutture di Palermo e fuori Palermo che rispondono ai requisiti vedono specializzandi frequentare e supportare con la frequenza e il loro lavoro il SSR. Tutte gli Ospedali di Palermo, pubblici e privati convenzionati ( da Cefalù al Rizzoli di Bagheria al Buccheri la Ferla – Ismett è in rinnovo ma è sempre stato nella rete appunto da 11 anni) di Trapani e Agrigento e di Caltanissetta Gela vedono nei loro turni gli specializzandi nell’ambito del percorso formativo previsto per gradi di crescita ( ovvio non quelli  dal Decreto Calabria in poi del 4 e 5 che sono già assunti ma li vedono come personale a contratto).

Nei primi due anni ( per percorso didattico e per formazione a chi, arrivato in scuola, non ha idea della specialità e va formato anche nella incannulazione di una vena periferica e questo, anch’esso non riconosciuto non è supporto che si riceve dai primi anni ma formazione che si da) la divisione degli Specializzandi è nei turni per un terzo al Policlinico , per un terzo a Villa Sofia Cervello e per un terzo al Civico. Nell’AOUP si svolgono invece con onere a carico del proprio Personale valutazioni e prove in itinere.

PERCHE’ dichiara 130-140 ( peraltro per gli anni citati della Scuola nella sua nota sono meno di 80) al Policlinico ? Non si commenta poi che il Dirigente ritenga che gli Specializzandi “aiutano gli strutturati nello svolgimento di compiti di minore rilevanza anche solo burocratica “.

6.Un punto poi crediamo sia di conferma a quanto dal Magnifico Rettore e dall’AOUP sostenuto. Il Dirigente chiede di revocare cococo COVID SOLO agli 8 specializzandi che hanno, a questo punto , “ la disgrazia” di essere iscritti alla Scuola di Palermo e dichiara illegittimi questi contratti fatti presso l’AOUP.

PERCHE’ non dichiara illegittimi tutti i contratti covid anche di altri medici specializzandi di altre discipline o non dichiara illegittimi quelli che ci sono presso altre Aziende per la stessa tipologia e la stessa ( errata perché non specialisti ) qualifica dal Dirigente a questi ragazzi attribuita ? Solo questi e solo al Policlinico.

 

 

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