la rocca ruvolo stabilizzazione dei dirigenti medici

Commissione Sanità, approvato bonus da mille euro per tutti i lavoratori dei reparti Covid

24 Aprile 2020

Intervista al presidente della VI Commissione Margherita La Rocca Ruvolo “bonus anche per chi lavora nelle ipab, 4milioni all’Oasi di Troina e ripristino delle indennità per i talassemici

 

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In questi giorni si è riunita la VI Commissione dell’ARS (Salute, Servizi sociali e sanitari) per discutere di bilancio di previsione e legge di stabilità abbiamo chiesto all’Onorevole Margherita La Rocca Ruvolo, che la presiede.

Onorevole, come procedono i lavori e come cambierà la Sanità dopo l’emergenza Covid19.

Abbiamo discusso sui temi della finanziaria di nostra pertinenza; in particolare gli artt. 2 e 7 sono di specifico interesse per la parte che riguarda l’Assessorato alla Famiglia e le Politiche sociali; nel comma 1 dell’art. 2- per il triennio successivo, a partire dal corrente anno finanziario – è stato stabilito di destinare 4 milioni di euro in favore dell’istituto di ricovero e cura Oasi Maria Santissima di Troina.  Mentre l’altro articolo della Finanziaria, che ci apprestiamo ad andare a discutere la settimana prossima, – l’art 7- contiene disposizioni in favore delle fasce deboli della popolazione. In commissione, devo dire, abbiamo mantenuto le misure di sostegno alle famiglie e la linea di credito irfis. Sono arrivati una marea di emendamenti molti respinti, un po’ perché arrivati in ritardo, un po’ perché erano riscritture.  Ci siamo espressi favorevolmente nei confronti dell’emendamento che ripristina le indennità ai talassemici, la categoria che abbiamo cercato di proteggere. Come commissione abbiamo approvato altri due emendamenti: uno ha riguardato le ipab e l’altro riguarda un bonus da mille euro destinato agli operatori sanitari che stanno lavorando nei reparti Covid. Tante volte abbiamo sentito e detto che sono degli eroi, che lavorano mettendo a rischio la propria vita. Oltre a dirlo abbiamo ritenuto di esprimere la nostra convinzione con un segno tangibile. Per le stesse ragioni sono stati stanziati anche un bonus da 700 euro per gli operatori sanitari delle ipab.

A seguito di questa crisi cambierà l’assetto della sanità siciliana? State ragionando sull’aumento di posti letto? Pensate di istituire nuovi reparti?

Sicuramente questa esperienza del tutto anomala che stiamo attraversando dovrà imporre una rivisitazione della rete ospedaliera, non foss’altro che per i posti letto di terapia intensiva che di fatto la “rete Covid” ha quasi raddoppiato. Non so ancora dirle se sarà mantenuta questa linea. Può darsi che in questo senso però si lavori. Posso dirle che sicuramente – ho sentito l’Assessore, ed è dello stesso avviso – ci sarà la necessità di rivalutare i reparti di Malattie infettive e Pneumologia.  Bisogna poi capire il SSN quanto voglia investire. Finalmente ci siamo resi conto che, con il “Decreto Balduzzi”, negli ultimi 15 anni almeno, si è tagliato troppo, ma oggi stiamo pagando un prezzo altissimo in termini di vite umane, soprattutto al Nord.

Un ruolo importante rivestirà adesso la medicina sul territorio

Sulla medicina territoriale l’Assessore Razza sta già lavorando e certamente verrà potenziata anche quella. C’è adesso un altro aspetto da valutare per quando riguarda gli ospedali; la regione Sicilia sta vivendo un altro dramma, quello del cittadino che, scoraggiato e impaurito, non va in ospedale a curare le altre patologie. Proprio ieri nella mia Asp, il responsabile della cardiologia del San Giovanni Di Dio denunciava il fatto che una quindicina di pazienti sono morti per attacchi cardiocircolatori perché non si sono recati in ospedale per paura di contrarre l’infezione. Noi non possiamo permetterlo. Va rivista la comunicazione. Non possiamo pensare di potenziare reparti Covid e tralasciare tutto il resto. Le altre patologie ci sono e devono avere massima attenzione. Questa valutazione nella così detta fase due va messa in campo.

In questa fase sono entrate in scena unità speciali, le Usca, potrebbero restare utili?

Ritengo di sì. Sinceramente adesso siamo tutti in attesa di queste linee guida che il DPCM prossimo dovrà contenere. Da lì nascerà la vera fase due, concepita per allontanare i contagi e ridare ossigeno agli ospedali ai quali restituire la giusta collocazione nell’ambito della cura alla persona. 

La Sicilia è una regione a Statuto speciale. Potrà e in che termini derogare ai vincoli di bilancio?

Sì a statuto speciale ma ad oggi non abbiamo un’apertura in questi termini e senza risorse lo statuto speciale serve a poco. Però, in queste settimane sia il presidente della regione, Nello Musumeci, che l’assessore all’economia, Armao, stanno discutendo con il Governo. Vi è in corso una trattativa, e l’esito è ancora tutto da vedere.  Noi come Commissione spingeremo comunque affinché venga ridisegnata la rete ospedaliera.

Sono previsti per la sanità dei finanziamenti straordinari e in che misura l’Europa interverrà?

C’è un’apertura sulla spesa quindi sulla possibilità di fare investimenti e ottenere dei finanziamenti. L’Europa adesso deve servire a questo, reperire fondi per gli stati maggiormente colpiti e in questo caso l’Italia lo è stata profondamente. Per quei fondi che servono alla sanità, non possiamo immaginare che l’Europa rimanga lì sorda senza dare risposta. Altrimenti non ha senso starci dentro, questo è la mia opinione.

Avete stabilito come e dove reperire dei fondi?

Intanto facciamo passare questa finanziaria che lo stesso presidente ha definito “finanziaria covid”, di fatto la vera finanziaria dobbiamo ancora farla; solo in un secondo momento potremo definire quali interventi saremo in grado di fare con i dati in mano.

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