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Commemorato Paolo Giaccone: medico eroe di giustizia e legalità, disse no alla mafia

11 Agosto 2016

Primario dell’Istituto di Medicina Legale del Policlinico, 34 anni fa venne assassinato per aver rifiutato di modificare i risultati di una perizia dattiloscopica su un'impronta digitale che riconduceva ad alcuni killer di Cosa Nostra.

 

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PALERMO. Commemorato questa mattina Paolo Giaccone, a 34 anni dall’omicidio, nel corso della cerimonia che si è svolta nel luogo dove venne ucciso dalla mafia: di fronte l’Istituto di Medicina Legale all’interno del Policlinico di Palermo, oggi intitolato al medico universitario.

Alla commemorazione hanno partecipato i familiari del professor Giaccone, rappresentanti istituzionali dell’Università, delle Autorità Civili e Militari e, per la Città di Palermo, l’Assessore ai Rapporti funzionali con l’Università, Gianfranco Rizzo, che ha sottolineato: «Il sacrificio del professor Paolo Giaccone, che oggi ricordiamo, è quello di un eroe civile, caduto compiendo il proprio dovere».

Il sindaco Leoluca Orlando ha ricordato «un professionista esemplare di grande competenza e rigore etico considerato “eversivo” in un tempo di profondo condizionamento mafioso sulle istituzioni e sulla società civile».

Il primario dell’Istituto di Medicina Legale del Policlinico, venne assassinato per aver rifiutato di modificare i risultati di una perizia dattiloscopica su un’impronta digitale che riconduceva ai killer, poi condannati, di una sparatoria che, nel 1981 a Bagheria, provocò 4 morti.

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